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Posts Tagged ‘votazioni’

Vota Alessandro Bottoni / Sinistra e libertà

PartitoP


Nato a: Novara, nel 1961

E’ un consulente informatico attivo da diversi anni nella difesa dei cosiddetti “diritti digitali” dei cittadini, a partire dal diritto alla riservatezza delle comunicazioni e dal diritto all’accesso ad Internet. Alessandro è il classico hacker: chimico di formazione, ha imparato a programmare e ad amministrare sistemi da solo. Ha alle spalle una lunga carriera lavorativa vissuta in parte come dipendente, anche in aziende di livello internazionale, ed in parte come lavoratore autonomo. Alessandro vive da sempre a Ferrara. Dal 1999 è felicemente sposato con Silvana e non ha figli. Al centro del suo programma politico c’è una proposta di riforma della legge sul diritto d’autore. [Fonte]

E mi raccomando, cosa essenziale, andate a votare anche – soprattutto –  il 21 Giugno! per il referendum sulla riforma della Legge Elettorale e sull’abolizione delle candidature multiple.

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Probabilmente qualcuno di voi ha già sentito parlare del referendum elettorale nella terza domenica di votazioni consecutiva, ma data la scandalosa decisione che è stata presa per la data, non potevo non fare eco a questa notizia.

Sono due le date possibili in cui poter votare questo referendum il 7 giugno e il 14 giugno. L’obbiettivo del referendum è cambiare l’attuale legge elettorale figlia di un padre privo di ogni remora nel chiamarla con il suo vero nome.

Come oramai sanno tutti, viviamo in un periodo storico economicamente instabile. Sperperare non è mai una buona cosa, specialmente se i soldi non sono tuoi. Farlo in momenti come questi fa affiorare un’incoscienza profonda e una mancanza di rispetto nei confronti di tutte quelle persone che, con le loro ore di lavoro rubate alla vita privata, portano avanti la speranza di poter migliorare le proprie sorti.

Il 7 giugno, come ormai si sà, ci saranno le elezioni europee ed amministrative. Una mente con un senso logico ingloberebbe in questa data anche il referendum elettorale, ma a quanto pare non abbiamo molti cervelli al governo con questo tipo di idea. Infatti, le votazioni per il referendum verranno fatte il 14 giugno.

Alcuni economisti hanno scritto un articolo su Lavoce, nel quale fanno una stima di quanto ci verrà a costare la scelta di far votare il referendum il 14 giugno invece che il 7.

Quattrocento milioni di euro, ecco quanto costerà, forse in lettere non rende bene: 400.000.000€ !!

Tutto questo, almeno è quello che mormorano i mal pensanti, per stancare la gente a forza di elezioni ed impedire così il raggiungimento del quorum necessario per convalidare il risultato del referendum (a volte pensando male ci si azzecca però).

Si parla tanto di sicurezza, si vanno persino a raccogliere gli spiccioli ai morti (mi riferisco ai conti dormienti), ma non si riesce a vedere che con sole due decisioni derivanti dalla disonestà dei reggenti (il cambio del sistema di voto alla camera prima, e lo slittamento della votazione del referendum ora) ci sono già costati 800.000.000€, quasi un miliardo di euro! Con una cifra simile la polizia locale non dovrebbe centillinare la benziana nei serbatoi delle auto e la sanità potrebbe rinarsi lei stessa.

Su questo sito avrete la possibilità di ascoltare la conferenza stampa del comitato referendum elettorale che, se anche può risultare un po’ lunga, vi consiglio di ascoltare.



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alleviApprendo quasi per caso ieri sera ascoltando la replica dello zoo di 105 che è entrato in funzione da ieri il nuovo nuovo sistema di voto della Camera per combattere i cosiddetti pianisti (qui a fianco ne vedete uno all’opera durante il concerto di Natale in Senato), termine comune usato per indicare quei parlamentari che votano al posto di altri colleghi assenti dall’Aula.

Un altro investimento azzeccato per i soldi dei contribuenti: 400 milioni di euro (qui trovate la news), contro i 400.000 preventivati (link) prima di iniziare i lavori.

Che dire? Avanti, avanti c’è posto! (non diciamo dove…)

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Io non capisco.

Sarò stupido ma non capisco, non capisco perchè così tanta gente cazzo non abbia un minimo di senso civico e voglia di collaborare. Di chi parlo? dei colleghi!
E’ possibile che tutti vogliano prendersi i meriti di ciò che fai e tutti vogliano addossarti le colpe di ciò che sbagliano? o accentuare quando – per carità succede – sbagli tu! Non lo sò se sono capitato io in un ambiente di lavoro particolarmente strano e complesso oppure se sia ovunque così e bisogna difendere con gli artigli il proprio lavoro per paura che qualcuno se ne impossessi. Fattò stà che io ne ho i coglioni veramente pieni. L’unica cosa che mi fa andare avanti è sapere che fra poco posso essere libero dal contratto e decidere se andarmene o meno.
Anche le persone di cui ti fidavi, di cui avevi rispetto e stima ora le guardi e sembrano bambole che non sanno nemmeno loro come comportarsi, cosa fare e come farlo, sbagliano e vogliono nascondere. Prima erano i tuoi mentori ed ora sono insignificanti, magari bravi sul lavoro ma non più così bravi da farti da mentore e a livello zero sul piano comunicativo. Quando uno insiste per far vedere quello che fa, anche quando non è lui a farlo, non ci trovo un senso e mi vien da ridere. Sarò io scemo, ma quando uno fa un bel lavoro sono il primo a farlo notare agli altri, ma faccio notare che tal persona ha fatto una bella cosa e in modo chiaro dico che è stata quella persona, non dico frasi redatte a scopo tale da far sembrare che sia mio il merito.
Oggi è successa una cosa non molto insolita ma che non mi sarei aspettato in maniera così accentuata. Un lavoro di cui sono sicuro della provenienza e condividevo tale punto di vista, è stato rinnegato in pieno da chi l’ha fatto con le parole: “io no di sicuro” alla domanda – posta volutamente da me per testare le “palle” della persona nell’assumersi responsabilità – “ma chi ha avuto l’idea di far così?”.. Per sentirsi dire poi, dopo aver fatto notare che sapevo chi era stato, “si, ma perchè m’hanno detto così”. Mi vien da ridere anche qua visto che ero presente e la mente ricorda bene quella giornata in cui TU, cazzo, tu hai detto di far così “pavoneggiandoti” anche col capo perchè eri stato tu a dir di fare così e non qualcun’altro, vedendo i consensi di chi ti stava attorno. Ed ora perchè sono uscite storie son dovuto andar io a sistemare le cose, a discutere con tutti per pararti il culo, si il culo a te non il mio. Ma in un certo senso ho parato il mio visto che, non sò perchè, a fine della fiera m’è quasi sembrato – da come parlavi – che fosse solo colpa mia ciò che è successo.. Ma lasciamo perdere ora è tutto sistemato e son sicuro che è merito tuo se è sistemato vero? Forse nemmeno lo fanno apposta queste persone, forse hanno qualche problema mentale e involontariamente rifiutano di poter far qualcosa di sbagliato e nella loro testa son veramente convinti di non averla fatta. Anche perchè son convincenti quasi ehehehe ma vaffanculo va
Parlando d’altro, cosa cazzo c’hanno nella testa gli ItaGliani? Gente ignorante che non sà quello che fa ma che crede di saperne più di tutti. Stamane sentendo voci di qua e di la erano tutti scontenti dell’andamento delle votazioni, e allora chi l’ha votato? Se son tutti scontenti.. Oppure siete tutti come bandiere che andate dalla parte in cui tira il vento? E quindi se qualcuno vi dice che è scontento lo dite anche voi e quando vi dicono che esultano per il risultato esultate anche voi? provate a premere ON sul cervello chissà che non iniziate a pensare con la propria testa, smettete di guardare televisione e diventate consapevoli dello schifo in cui viviamo. Perchè come dice il caro Deuspico, se chiedete spiegazioni, sulla votazione data, al 90% delle persone o si mettono a screditare gli altri candidati oppure dicono che era il meno peggio.

Prego per andare a fanculo da quella parte.

Fanculo

un white-rabbit che scuote la testa e si accorge che non c’è niente dentro.

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È tempo di elezioni. Come accade sempre tutti a votare, come volessero affermare, difronte a tutti e anche a loro stessi, che la “ideologia” dell’andare a votare il “meno peggio” sia l’unica strada percorribile. Ma una domanda io voglio farla. Visto e considerato che l’Italia, per quanto vogliano illuderci con il famoso “Made in Italy” e cazzate varie, va sempre più a fondo, che non sia proprio a causa di questa voglia irrefrenabile di andare a votare il “meno peggio”?

Ho paura però che non sia tutto qui. Questo “meno peggio” nasconde dell’altro. Il fatto che la gente, in realtà, dei politici che vanno a votare non sanno proprio un cazzo! Quello che (forse) sanno è di quale schieramento fanno parte, cioè destra o sinistra e decidono se votare a destra o a sinistra in base all’eredità lasciatagli dai padri o assorbita dai luoghi di residenza.

La mia precisa sensazione è che chiunque utilizzi il termine “meno peggio” lo faccia solamente per tentare di nascondere la sua profonda ignoranza in materia cercando così di rifugiarsi nei luoghi comuni. Provate voi stessi a fare due domande alla persona che usa l’affermazione del “meno peggio” riguardanti il politico votato. Sono pronto a scommettere quel che volete che si limiterà a riformulare, in base alla sua capacità linguistica, le stesse frasi dette dal candidato nell’ultimo periodo della campagna elettorale e magari, se si dovesse trovare a corto di argomentazioni, screditare i diretti concorrenti.

Io oggi ho fatto il mio dovere di cittadino responsabile nei miei confronti e delle future generazioni. invece di andare a votare mi sono messo ad apprendere. Non voglio sentirmi dire da nessuno:”Il diritto e dovere di tutti i cittadini è di andare a votare!”. Il diritto e sopratutto il dovere di ogni cittadino è di protestare, anche pacificamente magari astenendosi, contro tutto quello che ritiene ingiusto! Non voglio neppure sentirmi dire:”Se non vai a votare farai solo il loro gioco.”, perchè il loro gioco è quello di tenerti legato al sistema del voto così che resti legato a loro. Accettando di andare a votare un partito, sapendo che la legge elettorale è anticostituzionale, che nel partito o magari nell’alleato del partito al quale vuoi dare la tua fiducia, vi sono persone, che in un paese civile in questo preciso istante sconterebbero la loro pena in galera, darei automaticamente il mio consenso a tutto questo. Cioè, entrando a far parte dei loro “giochi” accetterei implicitamente pure le loro regole e questo lo ritengo inaccettabile!

Dobbiamo cominciare a capire con cosa e con chi abbiamo a che fare. Dobbiamo cominciare a sapere e sopratutto ad aver voglia di sapere!

La storia ci insegna che il popolo medioevale o rinascimentale per quando fosse al di fuori dei discorsi politici, una volta che si sentiva messo alle strette (dalle troppe tasse e dalle troppe ingiustizie), faceva diventare il forcone il mezzo di comunicazione del malessere popolare nei confronti della politica corrotta.

È tempo toglierci di dosso tutti i luoghi comuni che ci portiamo dietro.

È tempo di dare dei dispiaceri a tutti coloro che cercano di imbrigliarci con stupide “frasi fatte” e qualche gioco di prestigio.

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Alcuni giorni fa girava questa mail, la riporto qui sotto:

A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO VOTARE SCHEDA NULLA O BIANCA PERCHÈ NON RAPPRESENTATI DA NESSUNO:
Così facendo, in realtà, favorirete il partito con più voti.
INFATTI (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA!!) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo, indirettamente chi ha preso più voti.
ABBIAMO UN’ ARMA LEGALE E LETALE CONTRO QUESTA LEGGE INFAME!
ECCO I RIFERIMENTI LEGALI!
Tutto si basa su un uso “PUNTIGLIOSO” della legge:

D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104
….OMISSIS
Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel
processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione
da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
….OMISSIS)

Illustro nei dettagli il sistema DA USARE, che è già stato indicato da altri:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI PIÙ TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!”
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUNGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”)(D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104, GIÀ citato)
COSÌ FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO,NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIÙ VOTI!!
Se facciamo così in tanti INTASEREMO I SEGGI, E L’INFORMAZIONE SERIA DOVRÀ PARLARNE! Questa è la PRIMA AZIONE LEGALE e DI PROTESTA CONTRO LA LEGGE ELETTORALE!!!facendo così e diamo il primo calcio nelle palle al sistema!
FORZA!

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