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Posts Tagged ‘tiranno’

Il Dittatore (lat.: dictator) era una figura caratteristica dell’assetto della costituzione della Repubblica Romana.

Si ritiene comunemente che la dittatura fosse una magistratura straordinaria. […]

Si dovrebbe anzi dubitare che la dittatura possa qualificarsi semplicemente come una magistratura, perché difetterebbe comunque di due delle caratteristiche essenziali delle magistrature dell’età repubblicana, e cioè della collegialità e della elettività.

Il dittatore, infatti, non aveva alcun collega […] Inoltre, il dittatore non veniva eletto dalle assemblee popolari, come tutti gli altri magistrati, ma veniva dictus, cioè nominato, da uno dei consoli […]

Alla dittatura si faceva ricorso solamente in casi straordinari (quale un impedimento grave ad operare del console che lo nominava), e il dittatore durava in carica fino a quando non avesse svolto i compiti per i quali era stato nominato, e comunque non più di sei mesi; inoltre il dittatore usciva dalla propria carica una volta scaduto l’anno di carica del console che lo aveva nominato.

[…]

Alla dittatura i Romani facevano ricorso in situazioni di emergenza, come per sedare una rivolta (dictator seditionis sedandae causa) o per affrontare pericoli esterni e governare lo Stato in situazioni di difficoltà (dictator rei gerendae causa).

[wiki]

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Ma dove correte? sempre di fretta sempre trambusto tutto all’aria… Rallentate, respirate.. Prendetevi una pausa.. Gustatevi ogni secondo perchè non c’è ne saranno altri come quello… Andate piano… Non abbiate fretta d’arrivare, sennò una volta arrivati che fate? bisogna ripartire… quindi arrivate con calma un passo alla volta, cercando di fare sempre i passi giusti.. Ragionate su ogni movimento.. ponderate le vostre scelte.. non lasciatevi condizionare dalla situazione…

Un mio pensiero di febbraio 2007

Posso dire di condividere ancora questo pensiero, nonostante sia passato più d’un anno da quando l’ho formulato. Ora mi sentirei d’aggiungere che sono stanco dei soliti orari da rispettare, tutta la nostra vita è regolata da orari, al lavoro dall 08.00 alle 17.00, pranzo dalle 13.00 alle 14.00 cena dalle 18.30 alle 19.30, per ogni cosa che facciamo nella giornata c’è qualcuno che c’ha detto quando dobbiamo farla, nemmeno il nostro tempo libero è libero, la società ci impone di ottimizzare al massimo anche quello, per non perdere nemmeno un minuto, quando invece è bello – a volte – stare semplicemente li senza fare niente senza nessun motivo senza nessuno scopo. Sono stanco degli orari di lavoro, vorrei poter lavorare quando voglio, alternare ad ore di lavoro ore di svago, prendermi giornate libere quando ho voglia e riprendere a lavorare alle 3 di notte se mi gira.. Mi va stretta questa gestione del tempo.

..un white-rabbit che non ha tempo per approfondire l’argomento..

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