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Domenica 16 l’intero staff Amperini ha partecipato, presso l’hotel Holiday Inn, alla sedicesima Fiera delle verità. Beh ad essere precisi, diciamo che Unclepol è più che altro passato per salutare e riposare le natiche sulle comode sedie dell’hotel 😉

In anticipo di qualche minuto, ci siamo presentati alla sala congressi. Con mia noia, ma anche di altri (credo), il relatore ha cominciato con 30-40 minuti di ritardo (immaginatevi pure la mia faccia colma di sdegno).

Il programma i quella giornata aveva come primo punto le Scie chimiche: argomento abbastanza recente, almeno per me. Come secondo punto il Signoraggio: dove avrebbe dovuto intervenire anche Antonio Pimpini parlando del SIMEC.

Scie Chimiche:

scie-chimiche2Come dicevo prima, dopo un’attesa di 30-40 minuti, il relatore Rosario Marcianò ha cominciato ad introdurre l’argomento.

Da diverso tempo (ha spiegato Marcianò), ci sono aerei privi di qualsiasi sistema identificativo che sorvolano le nostre teste rilasciando nell’atmosfera una scia composta da metalli pesanti tra i quali Alluminio, Bario e Titanio. Il tipo di scia che lasciano è differente da una normale scia di condensazione. Infatti, le scie chimiche a differenza di quelle di condensazione non si dissolvono subito, ma con il passare del tempo si allargano fino ad oscurare il cielo. Inoltre, perchè si possano formare le scie di condensazione devono essere presenti contemporaneamente tre condizioni climatiche:

  1. Temperatura uguale o inferiore a -42°C;
  2. Un’umidità relativa pari al 72%;
  3. Altezza del volo, per le nostre latitudini, di 8000m.

[Piccola nota personale: in tutta sincerità io non credo sarei in grado di stimare l’altezza di volo di un velivolo, qualsiasi misura a cui arriverei sarebbe a di poco inventata. Poco dopo in un esempio viene detto che in media la temperatura per ogni elevazione di un km scende di 6.6°C, quindi: 6.6×8=52.8°C di differenza tra il suolo gli 8000m(nei quali dovrebbero avvenire le scie di condensazione), sottraendo i gradi celsius per soddisfare il secondo requisito: 52.8-42=10.8°C questa è la temperatura che ci dovrebbe essere al suolo perchè si verifichino le scie di condensazione a 8000m.]

Le domande principali che ci si pongono in questo argomento sono due:

  1. Chi c’è dietro gli aerei che spargono queste scie chimiche?
  2. Cosa vogliono ottenere spargendo queste scie?

Marcianò ha provato a dare delle risposte a queste domande dicendo che gli aerei sono della NATO o comunque degli USA. Risposta alla quale è arrivato per esclusione visto che sia Cina che Russia, anch’esse in possesso di tecnologie in grado di mutare il clima, effettuano esperimenti sul loro territorio. Quindi, gli USA, certamente non l’ultima nazione arrivata, sono in grado di effettuare pure loro simili sperimentazioni, effettuate prima al confine con il Canada e poi in altri paesi NATO.

Le motivazioni che spingerebbero a diffondere queste scie chimiche sono:

  1. Il controllo del clima e quindi anche delle risorse alimentari dei paesi;
  2. L’eliminazione dell’umidità atmosferica per aumentare così la capacità di trasmissione di onde elettromagnetiche delle antenne H.A.A.R.P..

    H.A.A.R.P.

    H.A.A.R.P.

Durante l’esposizione dell’argomento sono stati proiettati alcune immagini di aerei con una scia in corrispondenza dei motori e altri con una scia in corrispondenza delle estremità delle ali. Poi sono state mostrate altre immagini riguardanti i filamenti che cadono dal cielo derivanti da questi composti chimici,  un filmato/documentario fatto da questo sito(almeno era quello pubblicizzato nel filmato durante la proiezione), ed anche un filmato nel quale un telespettatore chiede all’On. Di Pietro delle delucidazioni riguardante il signoraggio bancario e le scie chimiche.

Ovviamente delle teorie esposte da Marcianò non ci sono riscontri scientifici o politici. Nel video qui sopra, se ascoltato bene, Di Pietro dice solamente che gli spazi e i nostri siti sono occupati da realtà militari non italiane e questo direi che lo sappiamo tutti.

Verso la fine del talk (mi sembra) è stata data la possibilità, per chi fosse interessato, di prendere un cd-rom in cui si trova del materiale relativo alle scie chimiche. Cd-rom che potete scaricare da qui:

http://www.megaupload.com/?d=G31H21BE

All’interno troverete (oltre ad un paio di immagini e ad un pdf che parla del progetto MK Ultra che non centrano nulla) due presentazioni in Power point, dei video e immagini di aerei che spargono queste scie, un pdf con la richiesta dell’interrogazione parlamentare (senza nessun timbro e firma) e la risposta del governo a questa richiesta (con timbri e firma), che è comunque reperibile da altri fonti sul web.

Il dibattito che ha seguito questo argomento è stato abbastanza interessante, specialmente nel punto in cui il relatore non ha voluto rispondere alle domande poste da un ragazzo ( dove qui troverete il suo blog) presente in sala licenziandolo con due frasi:”Non puoi parlare solo tu, devono parlare anche gli altri. Se vuoi altri chiarimenti mettili per iscritto e mandameli per e-mail.”

Devo ammettere che con questo atteggiamento non si va molto distante. Se si vuole andare in giro a portare le proprie argomentazioni si deve anche essere in grado di sostenerle in un dibattito, altrimenti, persone dubbiose e sospettose, come me, potrebbero pensare che: o non sa abbastanza per sostenere ciò che va dicendo o non vuole esporsi troppo con argomentazioni che potrebbero rivelare d’essere in torto.

Comunque sia, escludendo pure le scie in prossimità dei motori e prendendo per buone le immagini nelle quali si vedono le scie uscire in corrispondenza della carlinga o dalle estremità delle ali, la domanda è lecita: chi crea quelle scie e da cosa sono composte? Visto e considerato che una persona normalmente rischia la multa se getta anche una cartina a terra, non gradirei molto venire a sapere che mi riempiono l’aria che respiro di agenti chimici.

Detto questo però, è un tema che non ho ancora sviscerato a dovere, quindi qui di seguito vi lascio alcuni link in ordine sparso di informatori e disinformatori, lascio a voi decidere chi mettere nelle due categorie:

http://www.giornidiordinariafollia.blogspot.com/
http://www.tankerenemy.com/
http://attivissimo.blogspot.com/2007/02/scie-chimiche.html
http://www.sciechimiche.org/

Signoraggio:

banconota_slogan02Dopo una breve pausa è stato il momento di Sandro Pascucci e del signoraggio. Come nella vecchia edizione alla quale abbiamo partecipato io, white-rabbit e p3go83, si è cominciato a parlare del baratto e delle forme di scambio per far capire a tutti l’evoluzione dei mezzi del commercio dai tempi antichi fino ad oggi.

Finita questa lunga introduzione è stata fatta un’altra pausa, il locale era chiuso, le luci soffuse…ci voleva proprio. La pausa l’abbiamo sfruttata sorseggiando uno spritz (pagato 6€!!!!!) e mangiando patatine al bar dell’albergo.

Tornati belli carichi dall’aperitivo, ci giunge la notizia che Antonio Pimpini, causa un’influenza, non è presente. Peccato, sarebbe stato interessante ascoltare il lavoro che c’era dietro il SIMEC.

Comunque sia, il proseguo del discorso è stato decisamente più interessante e avvincente.

Per chi ancora non lo sapesse il signoraggio è il guadagno che si ricava dalla differenza tra valore nominale  della banconota e il valore reale, cioè il valore di creazione della medesima (in media per una banconota da 100€, il costo di fabbricazione è di 0.30€). Oltre al signoraggio monetario, c’è quello creditizio (chiamato anche signoraggio secondario) che deriva dalla riserva frazionaria. Cioè le banche (per legge) posso trattenere solo una parte della liquidità che hanno a disposizione (nell’ordine del 2%) il restante 98% lo possono prestare a terzi (per saperne di più clicca qui!).

Quello che più mi interessa riportare è l’esempio fatto da Sandro che esprime perfettamente il tipo di mentalità che le persone hanno che non permetterà loro di cambiare le cose.

itC’era una volta..echmm… immaginatevi che ad un tavolo ci sia un cannibale(banchiere) ad un certo punto il cibo di quel tavolo finisce e il cannibale comincia a mangiare i commensali più vicini a lui. Le persone dall’altro capo del tavolo vedono che dei commensali vengono divorati dal cannibale, ma pensano:”Tanto che me ne frega a me?! Io sono dall’altra parte, peggio per loro se vengono mangiati.”. Però con il passare del tempo il cannibale continua a mangiare altri commensali vedendo bene di non toccare i camerieri(politici) che lo servono portandogli sempre nuove posate pulite, e si avvicina sempre di più dall’altra parte del tavolo. A questo punto quelli che prima se ne fregavano della sorte dei loro compagni di tavolo, vedono che il pericolo è vicino a loro, ma è ormai troppo tardi, perchè il cannibale è troppo forte e non c’è più nessuno a cui chiedere aiuto.

E vissero sempre felici e contenti..i cannibali.

Cosa dire?! E’ una lotta che va vinta, prima di tutto informandosi e informando. Per ulteriori info vi lascio anche il link di una nuova associazione fondata (se ho ben capito) da Pascucci:

http://www.primit.it/

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E’ arrivato! Come un fulmine a ciel sereno dopo averlo presentato proprio ieri oggi è già disponibile per il download la prima versione beta del browser di casa Google.

Non si è fatto annunciare, quasi volesse passare in sordina, a differenza ad esempio di Google Android, neanche il tempo di aspettarlo, di bramare per averlo, di attendere ansiosamente una data di rilascio troppo distante nel tempo.

Qui le vignette pubblicate ieri sul funzionamento e le caratteristiche salienti di Chrome.

Lo sto provando in questo momento: molto carino, intuitivo e con delle funzionalità innovative tra cui:

– gestione dei tab molto curata e semplice, con possibilità di creare una nuova finestra a partire da un tab e viceversa;

– i tab risiedono in aree di memoria separate cosicché se ne crasha uno non cade l’intero browser (finalmente!);

– possibilità di monitorare le risorse suddivise per tab e plugin (tipo task manager di windows);

– anteprima dei siti più visitati all’apertura di un nuovo tab (tipo Opera);

– ricerca nel web e nella cronologia, suggerimenti durante la digitazione direttamente dalla Barra degli indirizzi (stile Firefox 3 e Opera);

– possibilità di creare scorciatoie per aprire applicazioni web (es Gmail) direttamente dal desktop senza avviare il browser;

– modalità in incognito (tanto decantata da Internet Explor 8, già soprannominata porn-mode);

– opzioni avanzate per sviluppatori web come javascript debugger e un ottimo inspector per vedere sorgenti html, css e javascript;

e tante altre funzioni che vi lascio scoprire.

Una cosa sola, per quanto mi riguarda fondamentale, manca: la possibilità di bloccare le pubblicità nei siti come faccio con Adblock in Firefox e “blocco dei contenuti” in Opera, ma d’altronde cosa ci si doveva aspettare da una società che vive sulla pubblicità??

Il primo sito che ho aperto poi è stato quello dell’Acid Test 3 per vedere come si comportava con gli standard del web ma diceva sempre “Pagina web non disponibile”, ma alla fine ce l’ho fatta, qui un po’ di risultati da me  ottenuti:

– Internet Explorer 6: 11/100 (mhuhuhaha!)

– Chrome 0.2: 63/100

– Firefox 3.01: 71 se non ricordo male

– Opera 9.52 tipo 83

…un po’ pochino per un motore (WebKit usato anche da Safari) che prometteva faville!

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Cose da non scordare

La fine del mese si sta avvicinando, ma le cose da fare sono ancora parecchie. Un appuntamento importante è senz’altro il prossimo V-Day, che si terrà in tutte le piazze italiane, anche a Verona. Certamente la mia presenza sarà d’obbligo visto che condivido appieno i tre obbiettivi, cioè:

  1. Abolizione dell’ordine dei giornalisti;
  2. Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria;
  3. Abolizione della legge Gasparri.

Detto questo, non mi illudo che gli attuali politici portino avanti queste tre proposte di legge (do già per scontato che si superino ben oltre le 50000 firme necessarie). Non per questo però bisogna rinunciare, infatti, non vado a firmare credendo che a colui che è stato concesso di governare l’Italia rinunci così facilmente a quello che gli ha permesso di plagiare almeno la metà degli italiani, ma solamente per dare un segnale alla classe dirigente: c’è chi si sta risvegliando.

Cambiando argomento, un’altra cosa che sarebbe il caso di non scordare è che P3GO83 deve ancora finire la recensione della fiera della verità. So che state ormai per perdere le speranze, ma non disperate, mal che vada vi verrà esposto un piccolo riassunto (anche se non saprei dirvi da chi).

Come ciliegina sulla torta ho voluto tenere per ultimo il Kebab party che si svolgerà il 30 aprile. L’organizzazione dell’evento sta procedendo con qualche ritardo, siamo ancora alla fase “pre-lista della spesa” e il locale nel quale si svolgerà l’evento è ancora da sistemare. Il solo pensiero che è tutto in mano ad Unclepol mi fa stare sereno, sperando che si ricordi che è tutto in mano a lui..

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Ebbene sì, non ci crederete ma ve lo dico: anche la domenica ha una mattina! Dopo la scoperta dell’esistenza di un fantomatico sabato mattina (Vinitaly), ieri con nostra gran sopresa (ci siamo dovuti alzare alle 7 per partire!) abbiamo constatato che non erano solo leggende metropolitane quelle che parlavano dell’esistenza di una mattina anche nella giornata di domenica!

Ritrovo ore 7 e 45 a Verona Nord e partenza in macchina (la mitica Focus di deuspico!), destinazione Milano. Attrezzati di navigatore satellitare e indicazioni google maps, siamo arrivati in 2 ore (con pausa cappuccino all’autogrill) in via non-mi-ricordo-più-come-si-chiama, zona periferica di Milano, sfidando gli ingorghi provocati dalla Stra-Milano.

Tra gli argomenti trattati alla fiera, i principali, nonché più interessanti sono stati Class Action, Nuovo ordine Mondiale e Signoraggio già citati da Deuspico nel post qui. Gli altri 3 argomenti sono stati invece: Antispecismo, Democrazia diretta e “il tradimento della medicina”. Riassumo qui di seguito tutti e 6 i talk nell’ordine con cui sono stati affrontati.

Antispecismo

Controverso argomento non perfettamente compreso neanche dai due speaker, con qualche buona idea, ma molte campate in aria…

I due butei fanno parte del movimento liberazione animale, movimento attivo contro lo sfruttamento degli animali, ad esempio attraverso la vivisezione, la sperimentazione dei farmaci e la fabbricazione di pellicce.

Lo specismo, definito come discriminazione su base di specie, ha avuto origine da quando l’uomo ha cominciato ad addomesticare gli animali, in età preistorica.

Tralasciando gran parte del discorso, in sostanza i due butei sono convinti che tutte le specie debbano stare allo stesso livello, questo per loro implica anche l’essere vegetariani, compreso anche il fatto di rifiutare tutti quegli alimenti prodotti da altri animali come latte, uova, etc.

Il concetto come converrete è molto opinabile e lascia molti dubbi…

Ciò non toglie che questa associazione si batta per delle cause giuste come ad esempio contro la produzione di pelliccie, attivismo che attraverso proteste mirate ha dato dei risultati tangibili (caso Rinascente).

Alcuni dei dubbi a noi rimasti:

  • in una delle digressioni storiche sono stati citati il femminismo e il razzismo: però il primo implicherebbe il secondo in quanto le culture in cui le donne sono considerate non alla pari degli uomini verrebbero viste come più arretrate e quindi diverse.
  • se non possiamo usare gli animali nella sperimentazione dei farmaci, cosa dovremmo fare: usare cavie umane o fermare la ricerca?
  • se liberassimo ad esempio tutte le galline, abituate come sono a produrre uova ci sarebbe un incremento esponenziale e incontrollato di questa razza… oltre al fatto che quasi sicuramente morirebbero tutte perchè non sono abituate a cercarsi il cibo…
  • Dove inizia la specie? Un virus ad esempio dovrebbe non essere combattuto?

Democrazia diretta

Obiettivi di questo movimento politico, portato avanti da Pino Strano, sono coerenza e difesa delle minoranze. Poiché per il teorema di Goedel l’assoluta coerenza è impossibile, l’obiettivo resta quello di praticare la minima incoerenza possibile.

Nella democrazia rappresentativa qualcuno decide per noi, ma noi non possiamo controllarne gli effetti, e la delega non è revocabile, se non con il mandato successivo.

La democrazia diretta invece passerebbe attraverso l’espressione della propria preferenza (non segreta) da internet, potendo decidere di assegnarla in ogni momento ad un altro candidato. Il cittadino in questo caso verrebbe poi coinvolto nelle votazioni telematiche e sempre attraverso il sito avrebbe la possibilità di proporre qualcosa che poi potrebbe essere messo ai voti.

Alcuni dei limiti da noi individuati:

  • non tutti possono proporre argomenti da votare: serve capacità, oltre al fatto che ci sarebbero poi troppe votazioni da fare… Esempio: io voglio abolire il canone RAI, un altro vuole abolire la pubblicità dalla TV, entrambi potremmo contare su milioni di voti, ma poi la RAI come sopravviverebbe?
  • voto non segreto e telematico porrebbe dei problemi non indifferenti riguardo la possibilità di dimostrare che le elezioni siano regolari e che non ci sia qualcuno a pilotarle constringendo i votanti a dare una preferenza.

Class actions

Uno degli argomenti più interessanti della giornata è stato quello riguardo le cause collettive, quelle che in America si chiamano Class actions, contro le multinazionali.

Lo speaker ha fatto notare come la situazione italiana sia anni luce distante da quella americana, ma nonostante questo c’è un gruppo di persone che si batte per cambiare le leggi in modo da poter importare anche in Italia questo tipo di cause.

Questo tipo di cause servono come deterrente per futuri comportamenti scorretti da parte della multinazionale, in quanto oltre al danno che la società dovrà risarcire è previsto un danno punitivo (assente in Italia) stabilito dal giudice, sanzione che può arrivare a centinaia di volte il danno provocato. Poiché il danno punitivo è assente in Italia l’azienda non è motivata a conciliare prima del processo.

In Italia poi molte aziende non sono quotate in borsa e quindi non funzionerebbe la minaccia di un terremoto finanziario provocato dagli azionisti insoddisfatti, il sistema giudiziario prevede poi solo cause 1 contro 1, non contempla il risarcimento collettivo, il concetto di proprietà è antico (non sono contemplati aria ed acqua ad esempio..), la camera conciliatoria è extragiudiziaria, ci sono i limiti imposti dalla comunità europea…

Bisognerebbe poi imporre che le spese pubblicitarie della causa (su giornali e TV nazionali) siano a carico dell’imputato una volta che il giudice ha stabilito che la causa è giusta.

Bisognerebbe poi dare la consapevolezza che se una multinazionale mi ruba un euro lo stesso lo fa con altri milioni di consumatori…

Sì insomma, il cammino è ancora lungo e tortuoso.

Nuovo ordine mondiale

Obiettivo: un governo, un esercito, una moneta, per controllare meglio la popolazione.

Le banconote vengono emesse dalle banche, sotto la vigilanza (creditizia e finanziaria) di un’oraganismo che dovrebbe essere statale e super-partes, nel nostro paese la Banca d’Italia. Nel 2005 è stata resa nota l’effettiva composizione azionaria di questo organismo e sono saltate fuori cose scandalose! La BI è posseduta al 30% dalla San Paolo IMI, al 17 % dall’Unicredit… e solo un misero 6% è statale!!! Cioè rediamoci conto: come può un organismo di controllo essere posseduto da chi dovrebbe controllare??? Solo in Italia ci verrebbe da dire… Ovviamente una parte dell’articolo 3 dello statuto stabiliva che la maggioranza delle azioni dovesse essere in mano a enti pubblici, parte che si è provveduto a cancellare dallo statuto per farla sporca fino in fondo!

La BCE? Anche quella è un ente privato sovranazionale, posseduta dalla Deusche Bank al 20%, dalla British (che cazzo c’entra direte, eppure…) al 13%, etc.

Sono state poi snocciolate alcuni dati sulle principali organizzazioni (segrete e non) mondiali che puntano appunto ad un nuovo ordine mondiale, come ad esempio la Bildemberg, Project for American Century…

Infine è stato fatto un appunto su organizzazioni come il FMI, che stabilisce il numero di voti in base al denaro versato, e la WTO, che in apparenza rappresenta 150 paesi ognuno con il suo voto, ma dove in realtà vengono fatti deggli accordi bilaterali e tutti gli altri si limitano a ratificare…

Nonostante l’interesse per questo talk, mi sono rimarti però molti buchi neri, più che altro però perché lo abbiamo seguito dopo aver pranzato al Mac!!! Chiedete a White Rabbit, lui sì che ha seguito!

Il tradimento della medicina

Tale Mondini ha tenuto poi un talk parlando del tradimento della medicina, inteso come il fallimento di farmaci e ricoveri ospedialieri, snocciolando dati su come effettivamente molti pazienti muoiano durante il ricovero e sotenendo una controversa forma di medicina alternativa, portata aventi dal dottor Simoncini (tra l’altro radiato dall’albo!!) .

Alcuni dati tratti da uno studio americano: ogni anno 784000 persone muoiono per la medicina, più di 300000 dei quali per reazione ai farmaci, 98000 per errori dei medici (ovviamente questi saranno molti di più…), 88000 per infezioni contratte durante il ricovero e 115000 per malnutrizione in ospedale! Dallo studio è emerso poi come in concomitanza con lo sciopero dei medici il numero dei morti è diminuito: una semplice coincidenza?

I medici e i ricercatori sostengono che con i propri farmaci la gente guarisce, ma quello che per loro significa “guarire” è diverso da quello che la gente comune intende: infatti per loro guarire ad esempio dal cancro significa sopravvivere almeno cinque anni dopo la prima somministrazione del farmaco. Questo significato recondito ovviamente non ha nulla a che fare con la guarigione completa, ed infatti le malattie croniche guarite nel vero senso della parola da loro ammontano a zero.

Ottime premesse direte per un talk: ed infatti fin qui tutto interessante, a questo punto però il relatore ha iniziato a sostenere le sue tesi e quelle del suo amico ex-dottore, alzando la voce e inveendo contro quelli che gli facevano osservazioni dal pubblico, probabilmente come dicevamo con wr se qualcuno non è capace di sostenere le proprie argomentazioni è costretto ad alzare la voce ed insultare a destra e a manca…

Ecco qui alcune delle tesi sostenute:

  • il diabete di tipo 2 è guaribile in 3 mesi, la malattia sarebbe infatti dovuta al fegato che non metabolizza bene alcuni grassi animali o cotti, per guarire basterebbe quindi seguire una semplice dieta evitando carni, formaggi, fritti…
  • il cancro non sarebbe nient’altro che una mescolanza di un fungo (tipo candida albicans o qualcosa del genere) con cellule cancerogene, e per guarire servirebbe solamente assumere giornalmente la giusta quantità di bicarbonato di sodio, per il cancro allo stomaco per via orale (e assicura una pronta guarigione in 3 mesi), per quello all’intestino attraverso un catetere, per quello ai polmoni per endovena, e così via.
  • tutte le malattie cardiocircolatorie sarebbero guaribili assumendo la giusta dose giornaliera di vitamina C.

Signoraggio

Ultimo ma non meno importante, nonché evento principale della giornata, il talk di Pascucci sul signoraggio.

Lo riassumerò molto brevemente, secondo gli appunti che ho preso, delegando poi a Deuspico, il vero guru tra di noi su questo argomento, di completarlo e arricchirlo…

Si è partiti da molto lontano, quando è nata la moneta, per arrivare fino ai giorni nostri, identificando nel tempo chi assumeva la parte del signore, ossia colui che crea la moneta.

Perché fiera della verità? All’evento è stato dato questo nome in quanto come le prime fiere, anche qui ognuno porta ciò che ha (o che sa) per condividerlo con gli altri, un vero e proiprio luogo di compra-vendita.

Cos’è la moneta? La moneta non è altro che un mattone, un tramite che quantizza qualcosa (un bene materiale come potrebbe essere una casa o immateriale come ad esempio il lavoro) in un oggetto facilmente confrontabile e divisibile. La moneta è quindi solo un segno che rappresenta qualcosa, ed ha valore solo fino a fine transazione (come ad esempio le chiavi di casa), e quindi non è ricchezza, proprio come il banchiere non è creatore di ricchezza, ma del segno.

La moneta poi deve essere certificata da un’autorità, ad esempio dal signore che, “mettendoci la faccia”, certifica che quella moneta vale ad esempio 10 pezzi d’oro. E quando il signore invece di metterci 10 pezzi d’oro ne mette 9 sempre certificando che vale 10, nasce il signoraggio, che è la differenza tra il valore reale e quello dichiarato, portando quindi ad un guadagno di chi batte moneta. Ovviamente anche il signore non poteva permettersi di dichiarare un valore troppo basso, ma doveva sempre badare che i moschetti delle guardie fossero sempre maggiori dei forconi dei contadini, e tenere il malcontento ad un livello accettabile.

Il vero problema è iniziato quando gli orafi, prima solo produttori di moneta per conto del signore hanno cominciato a produrre le banconote, ossia dei fogli di carta che certificavano quante monete si avevano depositate presso di loro. Queste banconote hanno quindi iniziato a circolare al posto delle monete, in quanto l’orefice che le produceva rappresentava un’autorità presso la quale rivolgersi per rivendicare le monete in qualsiasi momento. Gli orefici non erano quindi nient’altro che dei custodi, che ad un certo punto hanno cominciato però a prestare cose non loro, quando hanno visto che in realtà la moneta circolante (movimento di cassa) era solo una parte di quella che custodivano, e hanno cominciato ad immettere sul mercato una quantità di banconote (sulle quali il signore non aveva nessun controllo) che superava la quantità di monete depositate, creando così la cosiddetta riserva frazionaria. Gli orefici, che a questo punto sono diventati dei veri e propri banchieri, hanno cominciato a tenere delle vere e proprie statistiche su morti, guerre, navi affondate, per determinare in maniera più precisa il movimento di cassa.

Qui comincia il buco nero, che dovrà colmare deuspico, scriverò solo i miei scarni appunti…

La riserva frazionaria è scesa dal 27% nel 1957 a circa il 2% dei giorni nostri. Nel 1971 anche Nixon ha tolto il cosiddetto legame oro-dollaro.

La banca d’Italia fino al 2005 era una vera e propria associazione mafiosa in quanto da definizione un’associazione è detta mafiosa se non si conoscono gli scopi e/o i membri.

Lo stato, il cui unico introito sono le tasse, emette i BOT che sono poi ceduti alle banche in cambio di banconote.

Una società che dovrebbe essere pubblica e super partes ma che in realtà è della McGraw-Hill stabilisce poi il cosiddetto rating (A, A+…) dei vari stati, ossia il trasso (ad esempio 98) a cui lo stato può vendere i BOT.

Come possiamo combattere quindi il sistema? Non possiamo in realtà, in quanto anche se volessimo usare solo le monete, sui cui è ancora lo stato a praticare il signoraggio (se ci fate caso sulle monete ci sta scritto Repubblica Italiana, mentre sulle banconote compare solo BCE…), i commercianti per legge possono rifiutarsi di accettare pagamenti più alti di 50 euro!

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