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Posts Tagged ‘meno peggio’

È tempo di elezioni. Come accade sempre tutti a votare, come volessero affermare, difronte a tutti e anche a loro stessi, che la “ideologia” dell’andare a votare il “meno peggio” sia l’unica strada percorribile. Ma una domanda io voglio farla. Visto e considerato che l’Italia, per quanto vogliano illuderci con il famoso “Made in Italy” e cazzate varie, va sempre più a fondo, che non sia proprio a causa di questa voglia irrefrenabile di andare a votare il “meno peggio”?

Ho paura però che non sia tutto qui. Questo “meno peggio” nasconde dell’altro. Il fatto che la gente, in realtà, dei politici che vanno a votare non sanno proprio un cazzo! Quello che (forse) sanno è di quale schieramento fanno parte, cioè destra o sinistra e decidono se votare a destra o a sinistra in base all’eredità lasciatagli dai padri o assorbita dai luoghi di residenza.

La mia precisa sensazione è che chiunque utilizzi il termine “meno peggio” lo faccia solamente per tentare di nascondere la sua profonda ignoranza in materia cercando così di rifugiarsi nei luoghi comuni. Provate voi stessi a fare due domande alla persona che usa l’affermazione del “meno peggio” riguardanti il politico votato. Sono pronto a scommettere quel che volete che si limiterà a riformulare, in base alla sua capacità linguistica, le stesse frasi dette dal candidato nell’ultimo periodo della campagna elettorale e magari, se si dovesse trovare a corto di argomentazioni, screditare i diretti concorrenti.

Io oggi ho fatto il mio dovere di cittadino responsabile nei miei confronti e delle future generazioni. invece di andare a votare mi sono messo ad apprendere. Non voglio sentirmi dire da nessuno:”Il diritto e dovere di tutti i cittadini è di andare a votare!”. Il diritto e sopratutto il dovere di ogni cittadino è di protestare, anche pacificamente magari astenendosi, contro tutto quello che ritiene ingiusto! Non voglio neppure sentirmi dire:”Se non vai a votare farai solo il loro gioco.”, perchè il loro gioco è quello di tenerti legato al sistema del voto così che resti legato a loro. Accettando di andare a votare un partito, sapendo che la legge elettorale è anticostituzionale, che nel partito o magari nell’alleato del partito al quale vuoi dare la tua fiducia, vi sono persone, che in un paese civile in questo preciso istante sconterebbero la loro pena in galera, darei automaticamente il mio consenso a tutto questo. Cioè, entrando a far parte dei loro “giochi” accetterei implicitamente pure le loro regole e questo lo ritengo inaccettabile!

Dobbiamo cominciare a capire con cosa e con chi abbiamo a che fare. Dobbiamo cominciare a sapere e sopratutto ad aver voglia di sapere!

La storia ci insegna che il popolo medioevale o rinascimentale per quando fosse al di fuori dei discorsi politici, una volta che si sentiva messo alle strette (dalle troppe tasse e dalle troppe ingiustizie), faceva diventare il forcone il mezzo di comunicazione del malessere popolare nei confronti della politica corrotta.

È tempo toglierci di dosso tutti i luoghi comuni che ci portiamo dietro.

È tempo di dare dei dispiaceri a tutti coloro che cercano di imbrigliarci con stupide “frasi fatte” e qualche gioco di prestigio.

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