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Posts Tagged ‘dimenticare’

Nei giorni di commemorazione dei massacri sistematici, del secolo scorso, da parte dei Nazisti contro cittadini indifesi, c’è chi ha voluto ricordare quelle atrocità con una “ricostruzione ambientale/sociale”:

Foto Deuspico - Direzione tecnica D.L.

A sinistra i deportati nei carri merci, al centro sul fondo gli ignavi (che in questo caso pattinano sul ghiaccio) e a destra i Nazisti (FN).

Per non dimenticare!

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È un messaggio che ho sempre ricevuto più o meno indirettamente sin da quando ero piccolo: Non si parla male della gente morta.

Il tema che sto per toccare sicuramente un qualche fastidio a qualcuno lo darà. Ma voglio parlare di una cosa che sinceramente non son mai riuscito a capire/accettare pienamente.

Fatta eccezione, magari, dei “grandi” assassini della storia umana, la linea generale che si è sempre seguito alla morte di una persona conosciuta è stata quella di tacere i pensieri negativi relativi alla medesima persona. Viene a formarsi una specie di beatificazione da parte di tutti tramite la non espressione.

Probabilmente è un’antica eredità della venerazione dei defunti per far sì che ci aiutino in vita, o forse semplicemente il rispetto che si provava per loro quando erano in vita. Direi che siamo al punto: se il rispetto per una persona non c’è, perchè averlo una volta che questa non c’è più. Se anche fosse che il suo spirito ci osserva da una qualche dimensione, non vedo perchè fargli credere una cosa non vera. Non dico di infierire sul defunto, ma almeno di non mascherarci dietro cose che non abbiamo mai provato.

Mi si potrebbe rispondere che non è tanto per il morto, ma per i familiari che si cerca di mantenere una linea diplomatica molto alta (per come la penso infatti, i funerali non li si fanno tanto per i defunti, ma per la gente che gli voleva bene). Ma se c’erano dei dissidi in vita, le persone vicine al defunto già sono a conoscenza della mancata amicizia. Ribadisco: non intendo dire che, solo perchè si avevano brutti ricordi della persona, si debba andare in giro a parlarne male. Solo che trovo assurdo mentirsi su fatti certi.

Un comportamento superficiale che si rispecchia molto nella vita esternalizzata di una società che basa la sua vita su leggi prese per buone solo perchè è così.

Un lampante esempio di questi giorni è Craxi passato adesso come un santo. Anche se in questo caso ci sarebbero diversi aspetti politici odierni da tenere in considerazione (es: la risaputa amicizia in tempi passati con le persone che formano il governo oggi).

Potrà non sembrare, ma questa nostra abitudine, ci viene girata contro ogni volta che gli abili corruttori del marketing ne hanno la possibilità. Mi sono rattristito quando alla successiva morte di Alex Baroni, i suoi dischi hanno avuto un’impennata delle vendite. Mi sono dispiaciuto pure nel sentire i famigliari di Michael Jackson firmare contratti per reality e per altri affari da fare sulla morte del figlio.

Tutti, appena muore qualcuno, hanno il bisogno di sapere tutto di lui, di santificarlo e se in vita ha prodotto un qualche articolo consumabile di comprare dei souvenir.

Quando si tratta di personaggi famosi la Santificazione postuma diventa molto utile alle società che gestivano la risorsa per sfruttare il botto finale di vendite.

Questa sorta di mitizzazione delle persone, sembra abbia lo scopo di scordarsi un passato scomodo che non ci permetterà mai di evolverci in persone più sagge e sincere, lasciandoci nei giochi di chi approfitta sempre di queste situazioni.

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