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Posts Tagged ‘deuspico’

Siamo tutti pronti, carichi per la serata, ma alla domanda: “Chi esce stasera?” ci aspetta una brutta sorpresa.

[18:11:12] UnclePol dice:
io non vengo

[18:12:04] UnclePol dice:
devo andare in borgo venezia alle otto e mezza, sentirei molto volentieri quel gruppo ma sono dall’altra parte dell’universo conosciuto

Molto premurosi e fortemente provati dal fatto che non potesse uscire con noi, perchè troppo distante, abbiamo subito ribadito:

[18:12:24] P3go83 dice:
non abbiamo detto che andiamo

[18:12:27] white – rabbit dice:
Bhe ma mica andiamo a sentire gli 883

aspettandoci in questo caso una risposta positiva, ora eravamo a pochi km di distanza gli uni dagli altri. Ed invece ecco che arriva la mazzata, sento ancora male!

[18:12:55] UnclePol dice:
non mi importa, non avevo intenzione di unirmi a voi

:-O

abbiamo detto giusto qualche frase per sdrammatizzare la situazione:

[18:13:15] P3go83 dice:
w la sincerità

[18:13:21] Deuspico dice:
quando si vuol parlar chiaro..hehehe

Ci manchi Paolo! Non ci trattare così!

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Un sentito augurio di buon compleanno al nostro Blog. Un anno è trascorso dal primo articolo postato sul blog!

happyblog

Alcuni articoli che meritano d’essere letti:

Ancora auguri al nostro blog, e un grazie a tutti i nostri visitatori.. Ovvero solo noi 4 che ci scriviamo ehehe 😉

Quali sono gli articoli che son piaciuti di più a voi?

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Così tante cose insieme non avrei potuto scriverle in maniera diversa. Vedetelo come una specie di gioco, una giungla nella quale ci sono diversi sentieri, ognuno dei quali porta qualcosa in se.

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Una, due, tre, quattro.. Ormai non si contano più le volte che questi due “uomini” hanno superato loro stessi, meravigliando tutti quelli che li circondano. Teniamoli d’occhio perchè ci stupiranno ancora con le loro imprese.

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Un saluto doveroso

È venuta a mancare in questi giorni la mia fidata penna. Il suo inchiostro blu ha finito di uscire dalla sua punta. Ah penna cara, ricorderò sempre la tua maneggevolezza, il veloce scorrere della tua sfera su tutte quelle pagine che mi hai dato modo di riempire con sagge parole e superbi disegni.

Dieci anni ci hanno unito, per dieci anni mi hai permesso di disegnare le mie parole, poi così di punto in bianco, mi hai fatto capire come ormai quell’armonia creatasi dovesse terminare.

Perciò, addio penna, sostituirti non sarà affatto facile.

P.s. Vi ricordo di portare a termine i vostri Compiti per le vacanze.

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Come far chiudere per bancarotta le banche? Semplice: basta prelevare tutti i nostri soldi che facciamo gestire a loro.

È quasi più un gioco (infondo non sono un prof. e neppure tanto stronzo 🙂 ).

Il compito che vi ho assegnato consiste nel prelevare, entro la prima settimana di ottobre, tutti o almeno il 90% dei vostri depositi bancari.

Come molti di voi già sapranno, i soldi del vostro conto corrente non vengono mantenuti in una cassaforte all’interno della banca, non tutti almeno, ma vengono investiti secondo criteri stabiliti per legge. Queste disposizioni, permettono alle banche di mantenere solo una piccola percentuale del danaro in suo possesso e di investire il restante (riserva frazionaria).

A conti fatti non sarebbe corretto chiamare i nostri conti correnti “depositi”, sarebbe giusto chiamarli mutui. Infatti, noi prestiamo i nostri soldi alla banca, la quale li investirà dove meglio crede e in cambio ci darà una percentuale dei suoi ricavi (quando ci va di lusso lo 0.1%).

Ottobre non è stata una scelta casuale. In questo mese, non so perchè, le borse hanno una certa tendenza a crollare – vedi crolli del 1929 e 1987 – quindi nel caso in cui dovesse crollare solo il sistema Italia e non l’intera Europa, qualche soldo rimane in tasca nostra e non sotto forma astratta di bit nel computer della vostra banca.

Viviamo in un’economia falsa dove i soldi reali sono 1/7 di quelli informatici, dove i parametri per valutare il valore di uno stato scinde completamente da ciò per cui vale la pena vivere.

Per tutti coloro che chiudono gli occhi e continuano a credere che andrà tutto bene grazie al made in Italy, vi sfido a provare se davvero un piccolo gesto come può essere un prelievo può veramente incrinare la grande economia.

Per tutti coloro che vedono che le cose non possono proseguire oltre, vi invito a fare questo gesto per almeno provare a dare un segno di svolta. Per ripartire, magari dal fondo, ma sopratutto per rendere tutti consapevoli che viviamo in un castello di carte destinato a crollare.

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