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Posts Tagged ‘borsa’

Proprio così, Virgilio mi ha tolto la borsa! (Ovviamente intendo quella nel login per accedere alla posta)

Era l’unica cosa che mi interessava guardare 😦

Era molto bello avere la possibilità di vedere gli andamenti di borsa sempre verdi, come descritto nel primo post, o vedere una borsa stazionaria, come descritto nel secondo post.

Poveretti, probabilmente non riuscivano più a mantenere aggiornata la sezione relativa alla borsa, ed erano stanchi di veder stronzi che facevano notare queste “piccolezze” 🙂

O molto più probabilmente, hanno deciso di adottare la “politica” di questi ultimi tempi in cui, per qualcuno, va tutto bene. Dove ai tg ci sono persone in pelliccia che durante i saldi dichiarano di “vedere un sacco di gente far compere” e “non vedere dove sia tutta questa crisi che si va tanto dicendo”.
Se fosse vero, sarebbe migliore questo atteggiamento rispetto a quelli di altri media, almeno con quello spazio bianco sembra quasi vogliano dire: “Piuttosto di mentire ce ne stiamo zitti.”

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Ai primi anni delle superiori ricordo ancora quando mi introdussero a fare dei collegamenti tra le parole che scrivevo e quello che volevo dire. Ad esempio: il verde è un colore rilassante che viene usato anche per dare l’ok al passaggio del semaforo, mentre il rosso è un colore usato spesso per segnalare errori.

Normalmente si è soliti usare per parole positive colori rilassanti mentre per parole o dati negativi dei colori accesi.

Se in una frase però, questa logica viene invertita gli errori o i negativi non prendo lo stesso risalto di prima, magari, ci sembra che comunque i relativi deficit non vadano poi così male.

Questo mi è venuto in mente osservando la pagina di Alice. Infatti dopo aver fatto il login, si apre una pagina nella quale oltre ad esserci il solito “Bentornato” ci sono anche varie notizie dal mondo tra le quali anche la borsa.

Qui sotto vi mostro l’immagine nel dettaglio:

S&P/Mib: -0.91% All-Stars: -0.46% Mibtel: -0.98%

Bisogna ammettere che in ROSSO fanno un’altro effetto.

Probabilmente sarà un’astuto stratagemma utilizzato per creare una fiducia infondata nel mercato 😉 .C’è da dire che nella pagina relativa alla finanza di Virgilio, tutto ritorna alla normalità 😮 .

P.S. nel caso ve lo stesse chiedendo: Si, oggi non avevo nulla da fare. 🙂

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Detto fatto. Oggi 02/10/2008 ore 11 circa sono andato a prelevare più del 90% del denaro depositato sul mio conto corrente.

Avrei voluto filmarvi la scena in cui si poteva vedere la faccia del commesso trasformarsi mentre mi chiedeva se stessi scherzando. Un sopracciglio inarcato la bocca aperta e gli occhi spalancati del medesimo impiegato, mi hanno fatto pensare di averlo messo veramente in difficoltà.. 😀

È stata carina anche la scenetta in cui, dopo avergli confermato le mie intenzioni con voce ferma e sicura, si alza e torna da me con il vice direttore che con aria un po’ imbarazzata afferma:”Doveva avvertirci prima perchè adesso non abbiamo da darle quella cifra.”

Dentro di me stavo pensando:”Il numero di telefono dei carabinieri se non sbaglio è il 112!”

Ad un certo punto il cassiere dice al vice direttore che nella loro cassa c’è una cifra sufficiente a coprire la mia richiesta. Io, un po’ indispettito da questa loro inefficienza (sapevo benissimo che avrebbero fatto storie, ma ho preferito fare lo gnorri 🙂 )chiedo al vice direttore se la vicenda si chiude subito o meno, alla risposta affermativa del medesimo, mi son seduto per contare i soldi assieme all’impiegato.

Io posso dire che la mia buona azione per il crollo del sistema economico, e per pararmi le chiappe, l’ho fatta, tu invece?

Se credi a quello che dice il mentitore, ti aspetta un futuro roseo e pieno di certezze, visto che sarà lui, il truffaldino, a pensare per te.

Stai tranquillo, la crisi economica non colpirà l’Italia, sta solo colpendo (in europa) Spagna e Inghilterra, ma vuoi che capiti qui? Dove i consiglieri dei più grandi gruppi imprenditoriali hanno almeno tre cariche in tre aziende differenti, e l’Antitrust sembra un’azienda dove vanno a finire i dipendenti statali alla fine della loro carriera, quando ormai anche quel poco che facevano non lo fanno più.

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Come far chiudere per bancarotta le banche? Semplice: basta prelevare tutti i nostri soldi che facciamo gestire a loro.

È quasi più un gioco (infondo non sono un prof. e neppure tanto stronzo 🙂 ).

Il compito che vi ho assegnato consiste nel prelevare, entro la prima settimana di ottobre, tutti o almeno il 90% dei vostri depositi bancari.

Come molti di voi già sapranno, i soldi del vostro conto corrente non vengono mantenuti in una cassaforte all’interno della banca, non tutti almeno, ma vengono investiti secondo criteri stabiliti per legge. Queste disposizioni, permettono alle banche di mantenere solo una piccola percentuale del danaro in suo possesso e di investire il restante (riserva frazionaria).

A conti fatti non sarebbe corretto chiamare i nostri conti correnti “depositi”, sarebbe giusto chiamarli mutui. Infatti, noi prestiamo i nostri soldi alla banca, la quale li investirà dove meglio crede e in cambio ci darà una percentuale dei suoi ricavi (quando ci va di lusso lo 0.1%).

Ottobre non è stata una scelta casuale. In questo mese, non so perchè, le borse hanno una certa tendenza a crollare – vedi crolli del 1929 e 1987 – quindi nel caso in cui dovesse crollare solo il sistema Italia e non l’intera Europa, qualche soldo rimane in tasca nostra e non sotto forma astratta di bit nel computer della vostra banca.

Viviamo in un’economia falsa dove i soldi reali sono 1/7 di quelli informatici, dove i parametri per valutare il valore di uno stato scinde completamente da ciò per cui vale la pena vivere.

Per tutti coloro che chiudono gli occhi e continuano a credere che andrà tutto bene grazie al made in Italy, vi sfido a provare se davvero un piccolo gesto come può essere un prelievo può veramente incrinare la grande economia.

Per tutti coloro che vedono che le cose non possono proseguire oltre, vi invito a fare questo gesto per almeno provare a dare un segno di svolta. Per ripartire, magari dal fondo, ma sopratutto per rendere tutti consapevoli che viviamo in un castello di carte destinato a crollare.

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