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Posts Tagged ‘bici’

Il cambio in questione è il Rohloff Speedhub 500/14, ossia un mozzo con cambio integrato.
E’ un sistema che esiste già da diversi anni e che ha trovato, per ora, estimatori soprattutto fra gli utenti più “fun oriented” della mtb.
Questo dispositivo però ha dei vantaggi notevoli. Innanzitutto, non esistono più problemi di incrocio di catena, in quanto la trasmissione consta di una corona da 40 denti e un pignone da 16, di un unico manettino tipo twister shifter, di un mozzo specifico e di un tendicatena.
Lo speedhub ha 14 velocità effettive che possono essere selezionate anche senza girare i pedali e soprattutto in qualunque momento della pedalata, perché la variazione di velocità non va a stressare la catena. Questo è un aspetto cruciale per i cambi e i deragliatori classici.
Da notare inoltre che la variazione di sviluppo metrico fra una velocità e l’altra è sempre inferiore al 15% e ciò consente una pedalata sempre molto fluida, senza brusche variazioni di cadenza.
Da quanto dichiara la Rohloff, le 14 velocità di questo cambio consentono di gestire tutte le situazioni, in quanto la massima demoltiplicazione dello speedhub è paragonabile ad un 24:34 di cambio tradizionale. Inoltre, modificando il rapporto di trasmissione fra pignone e corona è possibile “cucirsi” su misura la propria rapportatura.
Ma quanto costa? Questo mozzo è proposto in tante varianti, ma il costo base si aggira attorno agli 850 euro. Il peso dell’insieme mozzo, comandi e cavi è intorno ai 2,2 chili, ma va ricordato che si fa a meno di pignoni, tripla corona, cambio, deragliatore e relativi comandi. Infine l’assorbimento di energia della pedalata: la Rohloff dichiara un aumento del 2% solo con alcuni rapporti rispetto al cambio tradizionale.

Mtb magazine, maggio 2009
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Vedendo che sui cataloghi delle case produttrici e sulle mtb da xc stanno comparendo sempre più guarniture con doppia corona anzichè tripla, mi sono chiesto perchè una persona dovrebbe fare la scelta di rinunciare alla possibilità di una serie di rappoti di trasmissione in più. Il risultato è che non è detto che  avere una corona in più voglia necessariamente dire avere più rapporti di trasmissione a disposizione, il tutto dipende dallo sviluppo metrico del rapporto che stiamo utilizzando.
Lo sviluppo metrico si ricava dalla formula (M/P)xC, dove M è il numero di denti della moltiplica (o corona), P è quello del pignone e C è la misura della circonferenza della ruota posteriore (che varia anche a seconda della gomma che si monta). Tanto maggiore è il rapporto M/P e tanto maggiore è lo sviluppo metrico.
In certi casi il “rapportino” è quindi solo un conforto psicologico, va detto anche che però si deve valutare l’uso che si fa della propria mtb, ovvero nelle gare di xc, dove si punta alla velocità e alla reattività del mezzo il 22 si può lasciare a casa, mentre nelle granfondo e nelle marathon (che pratico io ), dove spesso ci sono pendenze impegnative il 22 spesso salva le gambe e ci aiuta ad uscire da situazioni scomode.
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Le calde giornate primaverili ed estive si stanno avvicinando. In previsione di questi giorni, ho rimesso a nuovo la mia bici 🙂

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Ammetto che mi ha portato via un po’ di tempo, ma ho douto smontarla togliere strati di grasso e terra accumolatesi in più di dieci anni, cambiare un pedale e sostituire il cavo del freno posteriore.

Davvero un lavoretto con i fiocchi che vi mostrerò nel dettaglio:

cambio retro

cambio

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freno dietro

Nel vederla tutta pulita e oliata, mi vien voglia di aprire un negozio, per riparare e ripulire biciclette, se siete interessati vi è sufficiente portarmi la vostra bici aspettare qualche mese (3 o 4 dovrebbero bastare) e 4560€ (gran parte dei soldi derivano dal posto che mi occupa la vostra bici nel mio garage) e avrete anche voi una bicicletta bella pulita 🙂

An, dimenticavo, ho notato che il martello non sempre è adatto per smontare dei pezzi. Infatti, potrebbero avanzarmi dei pezzi:

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Si sono svolte ieri sera presso la sede della Titici a Castelnuovo di Asola (MN) le premiazioni del Garda Challenge.

Dopo una rapida presentazione della gamma Titici mtb e strada 2009 e qualche commento e impressione degli organizzatori riguardo il neonato circuito, si è passati alle premiazioni vere e proprie. Sono state premiate le prime cinque società in base alla somma dei km percorsi dai membri, poi, in ordine alfabetico per società sono stati chiamati gli atleti a ritirare la “maglia di all finiscer” (come scritto sul sito).
Il premio finale, consiste in una maglia tecnica con il logo del campionato, per spiegarmi meglio è la stessa maglia del pacco gara della South Garda Bike con lo stemma diverso.

Non ho corso il campionato per il premio finale, è già una bella soddisfazione arrivare in fondo, ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio…

Perlopiù sono arrivato in ritardo di 20 minuti, il mio navigatore composto di post-it con i paesi scritti sopra è da aggiornare (lo dirò a santa Lucia ).

Comunque è stato riconfermato il challenge per il 2009, al momento di sicuro c’è solo la Lessinia Bike come gara, novità del regolamento e altre corse le dirò quando sarà tutto ufficializzato.

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Sabato 19 Luglio 2008, ore 6.00 inizia il lungo viaggio dello staff Amperini verso l’Ortles per assistere Unclepol nella scalata in bicicletta al passo dello Stelvio.

Il viaggio di avvicinamento è durato dirca tre ore, compresa sosta rifornimento in autogrill.

Dopo circa tre ore di viaggio siamo arrivati a Prato Stelvio, da li inizia l’avventura. Scaricata la bici dalla macchina, Unclepol inizia i 26 km di salita che lo porteranno ai 2760 metri del passo.

Mentre pedalava, il resto dello staff (white-rabbit, Deuspico e P3go83) facevano assistenza in macchina, la scalata è durata in tutto circa due ore e mezza, nulla da dire in particolare sulla salita, chiaramente non è stata una passeggiata, molti sono stati gli incontri/sorpassi con altri ciclisti.

Fortunatamente il tempo è stato clemente, il sole splendeva alto in cielo, la temperatura era piuttosto bassa ma essendo su un ghiacciaio non ci si poteva certamente aspettare il caldo.

Momento più atteso della giornata è stato il pranzo alla Forst di Merano.

Un doveroso ringazziamento va a tutto la staff Amperini che mi ha assistino durante la scalata, grazie ragazzi alla prossima!

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