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Posts Tagged ‘berlusconi’

Non posso fare a meno di pubblicare almeno il trailer, tanto bandito in Italia da tutte le televisioni Statali e private. Forse perchè fanno capo alla stessa persona e per pura coincidenza il film narra di questa persona.

È un’analisi del potere della televisione e di come essa influenzi comportamenti e scelte della popolazione italiana, di come essa sia entrata nella vita quotidiana come principale fonte di informazione per la quasi totalità delle persone. Gandini focalizza l’attenzione soprattutto sull’impero mediatico di Silvio Berlusconi e di come questo gli abbia permesso di ottenere consensi alle urne. Rai e Mediaset si sono rifiutate di trasmettere il trailer. [Fonte]

Vale la pena spendere quattro soldi e andar a vederlo al cinema… (-:

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E’ sempre bello leggere qualche notizia, specialmente se tratta di politica, vista da un ottica diversa dalla nostra. E’ per questo che oggi voglio segnalare questo sito in cui un gruppo di volonterosi traduce articoli di giornali stranieri che trattano argomenti riguardanti la nostra amata Italia. E’ anche un modo per aggirare la censura Berlusconiana applicata a Stampa e Televisione, per avere una visione più nitida di ciò che succede attorno a noi.

Ve ne segnalo giusto un paio che hanno colto la mia attenzione, a voi la voglia e saggezza di leggerne altri… (-:

Sembra quasi che nel resto d’Europa e nel resto del Mondo abbiano capito che uomo abbiamo al Governo, mentre la maggioranza degli Italiani deve ancora capirlo e continua a farsi prendere in giro… Molto probabilmente fra poco faranno una legge per impedirci di leggere certe cose sul web.. E molto probabilmente ingabbieranno tutti i poveri innocenti che traducono articoli “scandalosi” da giornali “scandalosi” stranieri!!

Baci & Abbracci, Bianconiglio

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Quante volte ho letto questa scritta: “Made in Italy”. Bello: fatto in Italia.

Dopo però vedi che neppure l’etichetta “Made in Italy” è fabbricata in Italia, ma in una fabbrica tailandese che usa macchinari cinesi progettati in Giappone. Le aziende italiane vengono aquisite da multinazionali che prima terzializzano il lavoro, poi spostano la fabbrica nell’indocina. Fabbrica che mantiene il suo nome e la famigerata etichetta.

Ma allora cos’è davvero il “Made in Italy”?

Certamente non quello descritto sopra, e neppure i salumi provenienti da suini del nord Europa trasferiti in Italia per prendere la cittadinanza italiana.

Tempo addietro credevo che fosse solamente l’ennesimo filtro per farci credere di essere i numeri uno in qualcosa. Qualcosa in cui credere, un’illusione che facesse tranquilizzare le persone, ma sto rivalutando la cosa. Ecco cosa veramente esportiamo nel mondo; ecco per cosa siamo conosciuti ora; ecco il nostro più grande business:

BERLUSCONI SHOW

Vi consiglio di riascoltare bene il secondo video dal Minuto 1:41. Il commento che sentite lo definirei la cornice che racchiude l’intero quadro.

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alleviApprendo quasi per caso ieri sera ascoltando la replica dello zoo di 105 che è entrato in funzione da ieri il nuovo nuovo sistema di voto della Camera per combattere i cosiddetti pianisti (qui a fianco ne vedete uno all’opera durante il concerto di Natale in Senato), termine comune usato per indicare quei parlamentari che votano al posto di altri colleghi assenti dall’Aula.

Un altro investimento azzeccato per i soldi dei contribuenti: 400 milioni di euro (qui trovate la news), contro i 400.000 preventivati (link) prima di iniziare i lavori.

Che dire? Avanti, avanti c’è posto! (non diciamo dove…)

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C’era una volta una persona di nome Cesare Previti. Questa persona è stata condannata per aver corrotto un giudice allo scopo di favorire il suo cliente: Silvio Berlusconi. Berlusconi da quella esperienza deve aver imparato molto visto che ultimamente ci è ricaduto. Infatti, ora è il tempo di Mills che ha ricevuto 600mila dollari (da Berlusconi) per testimoniare il falso in un processo.

Fossi avvocato ci penserei due volte prima di mettermi a lavorare per Berlusconi. Sembra davvero di essere in un mondo capovolto, dove vanno in galera gli avvocati e non i clienti.

Nel video qui sotto si ha la possibilità di vedere la reazione di alcuni parlamentari messi difronte al fatto. So che sarebbe corretto e giusto l’espulsione di Berlusconi dal governo, mi chiedo se anche tutti coloro che presentino esplicitamente una moralità così infima debbano avere l’onore di sedere su quelle poltrone. Mi tornano alla mente le parole di Woody Allen: “I politici hanno un’etica. Tutta loro. Una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale.”

È null altro che un circo nel quale si cerca di nascondere ciò che è sotto gli occhi di tutti. Vedo un’accusa e vedo i sostenitori dell’accusato trincerarsi dietro vane parole per ottenebrare le responsabilità di un capo di governo.

Qui non manca solo il bene per il prossimo o l’onestà, manca la sincerità nei loro stessi confronti. Chi si nasconde dietro alla speranza di non essere scoperto non lo posso definire una persona responsabilizzata, ma solamente responsabile di tutte le sciocchezze che dice e di tutti i soprusi che ha procurato.

Delle volte mi sembra di essere in una bolla di sapone, dove tutta la merda che cade passa attraverso la superfice e magicamente diventa pulita, candida. Fortunatamente come simili schifezze riescano ad entrare nella bolla, pure io ogni tanto riesco a mettere fuori il capo e vedere come stanno le cose. Dovreste provare anche voi, potreste trovare cose come queste:

..semplicemente giornalisti che fanno delle domande. Spero arrivi al più presto quel giorno in cui la pressione di simili deiezioni faccia scoppiare la mia e tutte le altre bolle di sapone.

Sta diventando semplice vedere se un giornalista sta facendo il suo lavoro, lo si capisce dall’espressione degli interessati. Ora riguardate il video precedente e provate a leggere nella mente di Berlusconi. Questa è la scaletta che ho fatto io:

Tempo

Pensiero

0:00

Guardian?! Un giornalista straniero! Questo può essere capace di far domande CRIBBIO!!

0:12

Ecco! Lo sapevo!

0:33

Non dire che son brutto e cattivo, non dire che son brutto e cattivo..

0:41

Bravo Gordon, per un attimo pensavo che non fossimo più amici.

0:42

Tutti voi stronzi: non provate più a far domande che vi compro i canali televisivi e vi faccio licenziare!

Sul sito Il sole 24 ore, c’è un articolo nel quale sono riportati alcune frasi tratte da giornali stranieri. Una cosa che mi ha un po’ amareggiato è una frase del New York Times: “Più Berlusconi volge il sistema a suo vantaggio, più gli italiani sembrano ammirarlo”. Ecco, gradirei che in futuro invece di scrivere “più gli italiani” mettessero al posto di “gli” la parola “alcuni” o “quasi tutti”, oppure specificare che si tratta della parte di popolazione che non è in grado di leggere e scrivere.

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La sindrome di Stoccolma è una condizione psicologica nella quale una persona vittima di un sequestro può manifestare sentimenti positivi (in alcuni casi anche fino all’innamoramento) nei confronti del proprio rapitore.
Viene talvolta citata anche in riferimento ad altre situazioni simili, quali le violenze sulle donne o gli abusi sui minori e tra i sopravvissuti dei campi di concentramento. [wiki]

Provate ad immaginare questa sindrome  su migliaia e migliaia di persone, si arriverebbe al punto che non si riesce più a capire chi è il vero “cattivone”.

Per riuscire a spiegarmi meglio vi racconterò una storiella inventata di sana pianta:

C’era una volta uno scarabeo stercorario di nome Smerd. Smerd come da sua natura, accumulava sempre delle palline di cacca per costruire il suo regno. Con il passare del tempo, Smerd si fece nuovi amici che, come lui, raccoglievano sempre molta cacca.

Smerd era uno scarabeo astuto, riusciva con le sue parole ad aggirare le cicale e le formiche facendole lavorare per lui.

Le api, vedendo Smerd approffitttarsi di altri insetti, cominciarono a svolazzare mostrando alle cicale e alle formiche quello che stava accadendo.

I risultati ottenuti dalle api furono davvero deludenti. Infatti, dopo aver informato tutti gli insetti, le cicale non credettero a nulla di quello che gli era stato mostrato, mentre le formiche pur capendo le violenze subite , dirette ed indirette, difendettero Smerd dalle accuse delle api dicendo loro che tutti infondo fanno un po’ i furbi e che comunque di lui si fidavano.
FINE
(Ogni riferimento a fatti e/o persone è puramente casuale.)

Con questa storiella (inventata) si può avere un esempio di come un gruppo consistente di esseri viventi (formiche) possano subire un condizionamento psicologico a seguito di una violenza prolungata nel tempo “fino all’innamoramento” del proprio aguzzino.

Ebbene sì, la Sindrome di Stoccolma può avere efftti devastanti nella sua ultima variante che va appunto a colpire le masse.

Se non siete molto convinti che tale sindrome possa colpire facilmente una persona, tantomeno un gruppo consistente di persone, vi lascerò visionare un documentario uscito non molto tempo fa.

Ditemi quel che volete, ma questa è una chiara Sindrome di Stoccolma Multipla! …Povere formichine…

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Così tante cose insieme non avrei potuto scriverle in maniera diversa. Vedetelo come una specie di gioco, una giungla nella quale ci sono diversi sentieri, ognuno dei quali porta qualcosa in se.

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