In questi giorni ho visto delle facce più demenziali del solito. Subito ho pensato ad una strana influenza, quella solita che mediamente in un tg occupa uno spazio tra i 10 e i 12 minuti. Indagando però sono venuto a sapere che è qualcosa di ben più grave: trattasi infatti di una pandemia che inibisce le aree logico-razionale e intuitiva-olistica del cervello. Gravi disfunzioni le si possono riscontrare, quindi, nell’esposizione di pensieri propri, nell’elaborazione di domande composte da più di quattro parole e nell’impossibilità di una corretta coordinazione dei movimenti del corpo.
Seppure in un primo momento sembrava che gli scienziati fossero riusciti ad isolare, in una terra sperduta, gli elementi affetti da questo gravissimo morbo, l’infezione è tornata a propagarsi in questi ultimi giorni.
È stato appurato che questo tipo di degenerazione si trasmette solamente attraverso il nostro apparato visivo/uditivo. Infatti, da quando sono state mandate in onda le immagini dei soggetti in quarantena, la piaga ha cominciato a diffondersi tra tutti gli ignari ascoltatori.
Gli esperti sono ancora fiduciosi, tra di loro Von Krapfen ha affermato:” Ze pughe la faccenda zia zeria, pozo afermaghe che qvesta epedemia si poza aghestare!”
In attesa che si possa trovare un rimedio radicale che porti finalmente pace a tutto il genere umano, l’équipe di ricerca intima di evitare il più possibile di vedere/ascoltare tutti quei soggetti colpiti da questa grave disfunzione celebrale.
P.S.: Sono personalmente grato agli autori/fautori della televisione che mi danno sempre delle ottime motivazioni per non guardare la tv.
P.P.S.: Ottobre è sempre più vicino!!













Non erano ignari ascoltatori, se la sono cercata. E in realtà nessuno vuole un rimedio.
Un rimedio c’è seppur utopistico. Bisognerebbe elevare la coscienza popolare fino al punto che ogni singola persona sia in grado di capire di essere malata. Una volta capito questo, trovare la guarigione diventa più semplice.
Un alcolizzato non capisce d’essere alcolizzato fino a quando non ha toccato il fondo. Noi dobbiamo ancora toccarlo, solo allora si potrà risorgere.
Può essere, ma il fondo lo stabiliamo comunque noi con il nostro grado si sopportazione, forse è il caso di avvicinare questa soglia il più possibile.
Direi che è utopistico anche questo..
Probabilmente si, ma non ho certo detto che la soluzione sia di facile attuazione.
Benvenuti at the real world “The specials”.