Quand’è che una persona rischia di alzarsi la mattina e di non riuscire più a guardarsi allo specchio? Dov’è quel limite che, se oltrepassato, ci fa dimenticare cosa siamo veramente? Quand’è che quella persona che ci ha permesso di arrivare con soddisfazione ad un certo “prestigio” muore, e per rimpiazzarla facciamo crescere la nostra parte più debole e dipendente nei confronti degli altri?
Stavo guardando l’intervista di Fabio Fazio a Marco Travaglio e ho notato come, per tutta la durata dell’intervista, Fazio (certamente non un cuor di leone) prendesse le distanze dalle cose che diceva Travaglio.
Certo, è un suo diritto non essere d’accordo con qualcuno, ma le sue scuse sono state un puro e semplice inchino. Sfilandosi le vertebre che gli avrebbero permesso di dire anche in sottovoce, ma comunque in tono deciso un NO, ha accettato di chinare il capo dichiarando amore eterno alla corda che lo rende schiavo.












Il contraddittorio serve solo quando si parla di Silvio eh.. Gli altri possono dire tutti quello che vogliono senza che nessuno gli dica niente.
Fabio sei caduto in basso con queste scuse, veramente..
ciao white e compagnia sono homerjay.
anche secondo me fazio ha fatto una cazzata enorme a scusarsi. doveva sostenerfe travaglio e poi mostrare che aveva ragione… ma la paura che la rai politicizzata gli chiudesse il prograsmma era grande….
Clientele says : I absolutely agree with this !