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Cacciatori di gadget

gadgetLa collezione cresce: se qualche locale regala dei gadget, che siano per la birra, per il rum o per altro, ci troverete lì!

Nella foto vedete la collezione (wr ha anche il vassoio della Beck’s) messa da parte in sole 3 serate (Pedrera, Piper e Campus i locali), ovviamente tolti i doppioni ;-P

Life by white-rabbit #12

Demente:

E’ una questione di semantica, se ti dicessi che demente è chi lavora in un ufficio 50 ore alla settimana per 50 anni e poi un giorno si sente dire vaffanculo? Dopo di che finisce in uno spizio sperando di morire prima di vivere l’affronto di non arrivare alla toilette in tempo.. La definizione di demente potrebbe essere questa.. [Fonte]

Come non condividere?! (:

E si ritorna sempre alla solita frase tanto gettonata ed amata:”To live fast and die young

Google Wave

google waveGoogle Wave è il nuovo servizio di Google che promette di rivoluzionare la comunicazione tramite e-mail e instant messaging, integrandole assieme e aggiungendo elementi di condivisione immagini, documenti, mappe in modo veramente facile e veloce.. (Forse non così veloce se usate IE, ma problemi vostri).
Ho avuto la fortuna di ottenere un invito per accedere al servizio, al momento ancora chiuso a pochi eletti e in fase di costante sviluppo.

 

Una schermata dell’applicazione:

wave

Sulla sinistra abbiamo le cartelle dove sono contenuti i Wave, sotto l’elenco dei contatti e il menu per aggiungerne di nuovi al nostro account. Nella parte centrale l’elenco dei Wave contenuti nella cartella selezionata e sulla destra il contenuto del Wave selezionato. In questo caso si tratta di un Wave ancora in fase di sviluppo che molto probabilmente in futuro ci consentirà di settare le opzioni semplicemente andando a modificare il Wave stesso.

Dopo aver visto il video di presentazione mi sono subito innamorato di questa nuova visione della comunicazione. A mio avviso risulta essere molto comoda per organizzare eventi, gruppi di lavoro etc. soprattutto per la facilità di comunicazione, condivisione, aggiungere persone alle conversazioni e permettergli di rispondere anche a messaggi inviati precedentemente. Staremo a vedere come si svilupperà il progetto, per ora ancora giovane ma già con tanto potenziale!

Quando avrò la possibilità di invitare qualcuno per la preview di Wave sarete i primi a saperlo. (-:

 

Sindrome d’autore noto

Da quando esiste la scrittura il mondo ci ha lasciato in eredità i pensieri di molte persone. Persone che in base al loro vissuto e alle regole che hanno governato la loro società hanno lasciato, tra le altre cose, delle massime arrivate fino ai giorni nostri. Ma la coscienza delle persone cambia nel tempo, non necessariamente in meglio o in peggio. È quindi possibile ritrovarsi a sentire delle frasi, di grandi persone del passato, che in base al Nostro vissuto non condividiamo appieno.

In una comune conversazione può capitare che una qualche citazione vada ad arricchire le tesi esposte dall’interlocutore. In questo caso, mi è capitato di vedere come il nome dell’autore diventasse una specie di passepartout per le tesi esposte. Cioè, ho notato come se nascesse una specie di sudditanza difronte al nome dell’autore della frase citata.

La cosa bella, è che questa reazione la si può riscontrare non solo in colui che ascolta, ma ancor più spesso in colui che parla. Cioè, il fatto di fornire argomentazioni a favore della propria tesi citando frasi di una persona colta e stimata per le sue conoscenze, lo fa sentire quasi invulnerabile a qualsiasi antitesi. Infatti, difronte al dissenso da parte dell’interlocutore nei confronti della citazione e quindi anche dell’espositore, potrà facilmente far assumere un velo di stupore a colui che espone la tesi.

Per aggirare questi ostacoli già da un po’ di tempo ho cominciato a sostituire il nome dell’autore con un generico “C’è chi ha detto…”. In questo modo ho notato un miglioramento nella conversazione, riscontrando un vincolo meno forte rispetto a prima, lasciando più libere le menti degli interlocutori, facendo in modo che ognuno potesse esprimere al meglio il suo pensiero senza problemi reverenziali.

In questo modo si aggira anche un altro ostacolo forse più pericoloso di quello citato prima. Non è insolito trovare qualcuno che selezioni i suoi pensieri in base a classificazioni di vario genere (per esempio politico). Quindi, se questa persona identifica il nome citato con una delle sue classificazioni, è facile che disapprovi la logica della frase se dovesse risultare nella “blacklist“.

Per una conversazione basata sul confronto, quindi, sarebbe il caso di valutare anche questa cosa, magari citando solo alla fine della conversazione gli autori.

Censura a quota 3

Qual’è il motivo per cui dovrei far decidere a qualcuno, al di fuori della mia persona, cosa non posso vedere? La risposta è NESSUNO.

Sembra ti tornare a vecchi ricordi di storia per quel che riguarda la censura.

Il cinema, come la televisione, è diventato molto sensibile ai possibili dispiaceri che potrebbe causare a qualche personaggio o gruppo di persone di rilievo. Già in questo anno, sono tre i film che dopo aver esposto temi “spiacevoli” hanno riscontrato qualche difficoltà nell’uscita della pellicola ai cinema. Per non dire che non sono proprio usciti.

  1. Videocracy, un film che parla del potere mediatico di Berlusconi attraverso le sue televisioni. Di questo film non è stato mandato in onda il trailer ne su reti Rai, ne su quelle Mediaset, in modo del tutto arbitrario. Il film è uscito nei cinema, ma solo di alcune città (per fare un esempio in tutta Verona e provincia non era presente nessuna programmazione);
  2. Francesca, il film parla del razzismo italiano contro i rumeni. Questo film, il quale aveva già una casa produttrice pronta (Fandango), è stato bloccato a causa delle offese rivolte al Sindaco Flavio Tosi e all’on. Mussolini;
  3. Agorà, film che parla di Hypatia di Alessandria,matematica, astronoma e filosofa uccisa dai monaci cristiani ai tempi dell’avvento del cristianesimo.

Di quest’ultimo film, Agorà, se ne può vedere solo il trailer in spagnolo, visto che nessuna casa produttrice ha deciso di distribuirlo in lingua italiana.

Ogni volta in cui parlo di queste cose mi torna alla mente sempre un nobile pensiero di un personaggio del ‘700:

Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.

Ritorno con il botto

Ritornato in quel di Verona nel week-end mi giunge una notizia abbastanza insolita. Infatti, questa notte hanno fatto saltare per aria il bancomat di una posta della provincia (assieme a mezza stabile).

La cosa mi ha un po’ incuriosito, così mi sono recato alle poste di Bussolengo dove ho potuto vedere lo sfacelo.

Al mio arrivo c’erano carabinieri e polizia locale assieme ad altri curiosi e ad un giornalista di una tv locale. Lo scoppio è avvenuto verso le 2.40 di sabato (testimonianze raccolte sul luogo). Il metodo utilizzato per effettuare il furto è lo stesso utilizzato negli ultimi anni per far saltare Bancomat e Casse continue, cioè, dando fuoco a dell’acetilene.

Questo è quello che sono riuscito a vedere:

Porte divelte crepi sulle mura, vetrate antisfondamento crepate e mobilio devastato: questo è stato il risultato del tentativo di furto avvenuto questa notte a Bussolengo. Ho detto tentativo perchè dalle prime indiscrezione sembra che non siano riusciti a portar via nulla, almeno questo è quello che mi è stato detto dalle persone li vicino.

Oltre a questo ho notato un sacco blu e della vernice in terra, probabilmente quella delle banconote(ma di questo non posso darvi conferme) come si può vedere nella foto qui sotto:

Se la foto qui sopra rende bene l’idea dell’esplosione che c’è stata, questa sotto vi potrà dare un quadro molto più definito.

Non sono di certo entrato per farla, ho solo appoggiato la fotocamera al vetro, infatti in alto si può vedere un albero riflesso che si trovava alle mie spalle.

La cosa ancor più interessante è che c’è stato un’altra rapina simile avvenuta vicina al comune di San Giovanni Lupatoto. Probabilmente i ladei si saran detti:”Visto che ci è andata male qui, proviamo da un’altra parte”

Gioco da Tavolo

Il classico gioco, tranquillo, da tavolo. Son rimasto sconvolto!!!

Spettacolare veramente, vengono dati degli effetti incredibili alla pallina.. Non parliamo poi di quanto mi sentirei preso per i fondelli se fossi in quello “blu”..

Tandem MTB

E’ arrivato questa mattina quindi non ho ancora avuto modo di provarlo.

L’ho acquistato via internet, devo dire che è stato peggio di un parto visto che ha impiegato tre mesi ad arrivare !

Il telaio è in alluminio, come tubi sella, manubri, attacchi manubrio; monta un gruppo completo Shimano Alivio; dischi meccanici (ant.200mm, post.180mm).

Cercavo un mezzo tranquillo, nulla di impegnativo se non per qualche strada sterrata; mi sono informato da vari costruttori e tutti hanno mezzi di alto livello, di conseguenza è alto anche il prezzo, così dopo varie consulte, ho deciso di ordinare questo visto che sembrava il migliore come qualità/prezzo.

Ho comunque (in tempi migliori…) intenzione di apportare alcune migliorie, tipo una forcella ammortizzata, e, una volta regolato l’assetto, montare almeno all’anteriore un manubrio flat (adesso li ha entrambi rise).

Come ultima, il peso è di 19.8 kg

appena arrivato

appena arrivato

mtb tandem

mtb tandem

Scoperto l’anno scorso avevo quasi dimenticato questo video, ma ieri una canzone al Movieland me l’ha fatto tornare in mente.
Per non dimenticarmene ancora lo condivido con tutti voi. (-:

Avira: ti preferisco senza pubblicità

A seguito di una cortese richiesta postami da una persona da me conosciuta, sfrutterò questo spazio per poter dare una soluzione efficace ad un problema che affligge tutti gli utilizzatori di Avira Antivir.

Nel commento di un vecchio post, avevo dato il link della soluzione, beh ora il link sembra non funzioni più, fortuna che mi ricordo i passaggi eseguiti per bloccare la pubblicità di Avira Antivir:

1 – Avviare il pc in modalità provvisoria;
_1a – Start -> Esegui -> msconfig (si apre la finestra “Unità di configurazione di sistema”)
_1b – Selezionare la scheda BOOT.INI -> mettere la spunta su /SAFEBOOT
_1c – Per tornare alla modalità normale rifare i passaggi precedenti e togliere la spunta a /SAFEBOOT

2 – Andare sul seguente file C:\Programmi\Avira\avnotify.exe;

3 – Click destro -> Proprietà -> Scheda Protezione;

4 – Avanzate;

5 – Scheda Autorizzazioni;

6 – Selezionare SYSTEM -> Cliccare Modifica;

7 – Mettere la spunta Nega su Visita cartella/esecuzione file;

8 – Dare OK e riavviare.

Il gioco è fatto, non vedrete più finestre che si aprono a vostra insaputa dicendovi di acquistare l’antivirus (so quanto possono essere fastidiose). Questa operazione io l’ho effettuata con Windows xp, non credo che si differenzi molto per Vista. In caso contrario, se riuscite a trovare un metodo corretto anche per Vista, potete sempre aggiungerlo nei commenti :)

Ora spero possiate tornare ad avere un rapporto amichevole con il vostro pc ;)

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