Essendomi preso tardi per le pulizie di primavera ho dovuto ripiegare nei giorni scorsi riuscendo a sbarazzarmi di un po’ di cavalli, vermi, insetti vari e visto che c’ero mi son chiuso qualche porta che avevo alle spalle.
Non è la mia casa mezza diroccata, ma il mio pc che gridava aiuto :s
Era veramente ridotto male. La cosa che mi ha smosso è stato il vedere un file .exe dal nome decisamente dubbio mentre stavo vagando tra le cartelle del mio HDD metre usavo Ubuntu.
Devo un particolare ringraziamento anche al buon vecchio white-rabbit che mi ha spronato a scaricare antivir per fare un po’ di pulizia.
Il giorno dopo infatti, ho messo in download l’antivirus e l’ho installato, ho cominciato alle 9 della mattina e dopo un paio di scansioni e riavvii ho finito che erano le 12. Ho avuto decisamente un buon raccolto, 23 file poco simpatici infestavano il mio pc
La parte più difficile è stata però quella per disinstallare il vecchio antivirus, Norton 2005! Ho provato di tutto per non vedere più quel bolino giallo piscio tra i miei programmi (no, non era indicizzato nella cartella “installazione applicazione”,e no, non c’era neppure l’uninstall nel menu). Ho persino provato a chiedergli gentilmente di andarsene da solo, ma si vede che si trovava troppo bene li dov’era, così ho dovuto chiedere ad un altro programmino (un po’ più convincente di me) di comunicare al caro vecchio Norton che non era più cosa gradita e da allora regnò la pace
Non ci crederete, ma dopo aver tolto qualche miriade di virus, aver disinstallato Norton 2005 e aver spuntato un paio di programmini per non farli avviare appena acceso il pc, il computer è diventato una scheggia. Ora appena sento la musica d’avvio di winzoz riesco a vedere il desktop con già tutte le icone
Ora, considerando che ho questo pc da più di tre anni con Windows installato sopra e mai formattato, pretenderei almeno di entrare nel Guinness dei primati. Se così non dovesse essere i prossimi trojan li lascio installati così vi faccio fuori i vostri pc
Le pubblicità sono fantastiche, non parlo semplicemente dei messaggi espliciti o delle tecniche grafiche che utilizzano, ma soprattutto delle nuove linee guida che utilizzano per vendere qualcosa. Una pubblicità non può restare sempre quella nel tempo, perchè perde di efficacia. La società cambia, in bene o male non sta a me giudicare (non in questo post almeno), ma sta di fatto che cambia! Cambiano i suoi ritmi di vita, le abitudini alimentari e di socializzazione, le idee politiche ed etiche. Le pubblicità, per riuscire ad essere sempre più efficaci nel raggiungimento del loro scopo devono studiare questi cambiamenti e andare di pari passo con “il nuovo stile che avanza” della “nuova” società o magari cercare di anticipare leggermente i tempi riuscendo, più o meno efficacemente, a deviarli nella direzione desiderata.
Nei “consigli per gli acquisti” (come direbbe un vecchio massone) si possono intravedere questi cambiamenti, cambiamenti che la pubblicità lancia in base alla nuova linea guida della società.
Penso sia ormai noto che le pubblicità non sono più filmatini (diciamo simpatici) come quelli dell’ormai vecchio Carosello. Alle spalle dei nuovi messaggi pubblicitari ci son fior di studi fatti da psicologi e sociologi, tutti dottori che studiano le persone e i loro comportamenti, sia nel loro intimo che all’interno di un gruppo. Grazie a questi studi le pubblicità possono far pressione su varie cose, dai nostri istinti più primordiali o dalle nostre sensazioni di inadeguatezza per un qualsivoglia motivo.
Le immagini sono una vera e propria lingua, come lo è l’italiano, l’inglese ecc., solo che non tutti sanno leggerla e per questo motivo risulta essere molto efficace.
Mettendosi ad osservare le pubblicità è bello cercare di filtrare tutte le sciocchezze che dicono e di arrivare ad individuare il nuovo messaggio lanciato, per questo dico che le pubblicità sono fantastiche, perchè le si possono paragonare ad un metro di misura del cambiamento della società.
Ora vorrei mettere a confronto due diversi tipi di pubblicità. La prima è di qualche anno fa, di una nota marca di abbigliamento. Invece, l’altra pubblicità è più recente, per un noto operatore telefonico.
In questo video tutti gli attori hanno con loro un oggetto della marca D&G, è quello che li lega l uno all altro. Poi, tutti gli strusciamenti e le posizioni assunte dai vari personaggi lasciano percepire un piacere unico: il far parte di quel gruppo.
In quest’altra pubblicità invece il messaggio, a mio avviso, è leggermente diverso:
Infatti, in questo spot, le persone fanno parte di un unico gruppo (quello vodafone), ma all’interno di questo gruppo si va a cercare l’individuo.
Il messaggio non è più solo “Entra in questo gruppo e ti sentirai meglio”, ma “Entra o resta in questo gruppo perchè solo qui riuscirai a distinguerti davvero dagli altri”. Quindi, da questa pubblicità si può vedere un piccolo tentativo per reindirizzare la rotta, cioè, non si punta più sull’individualità del gruppo, ma si va più nello specifico e si punta sull’individualità del singolo all’interno del gruppo.
Tutta un’illusione è certo. Come si fa a credere di distinguersi in base a delle strade già segnate dalle quali non si può uscire? Mi spiego meglio entrando nello specifico, come si può definire un elemento di distinzione lo scegliere tra quattro o cinque tariffe differenti, ma che restano comunque immutate per ogni persona?
Ecco quindi la nuova linea guida: ..e tu di che colore sei?
Non servono soldi, non servono conoscenze, non serve niente di materiale. L’unica cosa che serve è avere il coraggio di farlo, il coraggio di abbandonare tutto e tutti e andare. Basta solo quello per cambiare vita e andare a vivere dove si vuole, Australia piuttosto che California o chi per esso, per fare ciò che si vuole. Perchè non abbiamo il coraggio di realizzare i nostri sogni? Perchè ci rassegnamo ad una vita che non ci rende felici? Perchè le persone che c’hanno cresciuto non ci lasciano andare liberi, senza farci pesare la nostra partenza? Perchè non vogliono la nostra felicità? Che società strana abbiamo… Alcool we love you!
E’ sempre bello leggere qualche notizia, specialmente se tratta di politica, vista da un ottica diversa dalla nostra. E’ per questo che oggi voglio segnalare questo sito in cui un gruppo di volonterosi traduce articoli di giornali stranieri che trattano argomenti riguardanti la nostra amata Italia. E’ anche un modo per aggirare la censura Berlusconiana applicata a Stampa e Televisione, per avere una visione più nitida di ciò che succede attorno a noi.
Ve ne segnalo giusto un paio che hanno colto la mia attenzione, a voi la voglia e saggezza di leggerne altri… (-:
Sembra quasi che nel resto d’Europa e nel resto del Mondo abbiano capito che uomo abbiamo al Governo, mentre la maggioranza degli Italiani deve ancora capirlo e continua a farsi prendere in giro… Molto probabilmente fra poco faranno una legge per impedirci di leggere certe cose sul web.. E molto probabilmente ingabbieranno tutti i poveri innocenti che traducono articoli “scandalosi” da giornali “scandalosi” stranieri!!
Una canzone un po’ malinconica, ma bellissima per le parole:
smetterei di respirare per te
hai mai volato? Lasciami insegnarti come fare
ti costruirò un castello d’oro e d’argento, il tuo colore preferito mi hanno detto
Una canzone secondo me perfetta da dedicare ad una ragazza, basterebbe trovarne una cui poterlo fare… :’(
Come on dance around
shine upon the ground
from me to you
don’t you know i’m strong
I could win the world
for you for you
don’t you ever cry
I would stop breathin’
for you for you
don’t worry life is easy
don’t worry life is easy
did you ever fly
let me teach you how
I’ll do I’ll do
drive upon the mountains
dive into the moon
I’ll do I’ll do
don’t worry life is easy
don’t worry life is easy
be my unicorn
I’ll chase all the dragons
for you for you
I’ll build you a castle silver gold
it’s your favorite color i’have been told
don’t worry life is easy
don’t worry life is easy
Ogni tanto capita ed è interessante partecipare a qualche conferenza su un determinato argomento o del tal giornalista/scrittore/ecc. ecc.
Indipendentemente dal tema trattato, sia prima dell’arrivo del relatore, sia durante l’esposizione dell’argomento, sia nel finale della serata dove vengono poste le domande al relatore, si possono sempre individuare nei presenti alcune… figure retoriche, oserei dire.
In questo post ho cercato d’identificare, catalogare e descrivere i principali personaggi che si possono incontrare durante una qualsiasi conferenza.
Quindi, eccoVi di seguito una piccola enciclopedia dei personaggi da conferenza:
Cercatore: – comunemente detto anche Cercatore di posti – dice-si di persona alla ricerca continua di sedie libere anche quando la stanza è ricolma di persone. È un individuo pieno di speranza, al punto da chiedere se i posti occupati dalle giacche sono liberi. Spesso rappresentato da donna adulta tra i 39/53 anni o giovane ragazzo tra i 18/25 anni. Purtroppo il Cercatore può capitare nella variante Rompicoglioni (vedere sotto).
Cercatore Rompicoglioni: – Rompicoglioni in gergo comune – persona che oltre ad essere alla continua ricerca di sedie libere rilascia ultimatum a tutti coloro che tengono dei posti occupati per amici/parenti/conoscenti. È un’individuo stanco, frustrato con la tendenza ad esercitare un tentativo di pressione psicologica/verbale nei confronti degli Occupatori di posti, è infatti nota la frizione che esiste tra questi due tipi di categorie. Il Cercatore R. di norma si presenta sotto forma di uomo adulto, generalmente di età compresa tra i 53/72 anni.
Occupatore: – meglio noto come Occupatore di posti – dice-si di persona che con astuti stratagemmi riesce ad occupare più di un posto a sedere. Tra le tecniche adottate c’è lo “stravaccamento” (il sedersi in maniera scomposta) e l’occupazione mediante oggetti personali come giacche, maglie o borse. È un individuo paziente e un acuto scrutatore di volti. Accade spesso che debba confrontarsi con il Cercatore, alcune volte anche con il Cercatore R. L’Occupatore non possiede caratteristiche specifiche, infatti lo si può trovare in qualsiasi forma indipendentemente da età e sesso.
Ofuscatore: persona dalla stazza elevata solita sedersi d’innanzi ad un’altra persona. È un individuo perseguitato dalla sfiga, infatti, non è raro che subisca dei disagi a livello fisico causati dalle continue maledizioni lanciategli dalle persone che siedono dietro di lui. Non è molto amato dagli Anatemizzatori per la sua stazza e soprattutto per la sedia che occupa nella stanza (quella difronte all’Atemizzatore appunto). L’Ofuscatore può risultare ancor più fastidioso nel caso in cui si coalizzi con altri Ofuscatori ed assieme a loro formi una specie di “diga visiva”.
Anatemizzatore: dice-si di persona la cui posizione in sala induca a favorire l’avvenimento di cose spiacevoli nei confronti di chi gli sta davanti attraverso maledizioni di vario tipo. È un individuo spesso colto da torcicollo e che possiede rabbie represse che sfoga con anatemi nei confronti dei poveri malcapitati. Generalmente i suoi bersagli preferiti sono gli Ofuscatori, ma anche seppur in forma meno frequente i Cercatori R.
Sovversivo: persona che mira a sovvertire l’ordine costituito. Si rivela spesso nelle domande che si effettuano a fine serata. È un individuo dal carattere deciso che non accetta menzogne e mediazioni ideologiche. Può trovarsi in disaccordo con il Vecchio e l’Idiota, considerati dal Sovversivo il risultato della contrazione culturale societaria. Rappresentato spesso da un uomo tra i 17 e 34 anni.
Vecchio: – chiamato anche Il senza speranza – dice-si di persona che parla dei problemi trattati argomentandoli con frasi fatte o di circostanza. Non è necessariamente una figura indispensabile al dibattito, anzi, in molti casi tende a deviare sul tema principale, nonostante questo è sempre presente. È un uomo che ha visto e vissuto molte cose, ma gli ultimi decenni trascorsi difronte alla tv gli hanno plagiato la mente e corrotto il pensiero. Infatti parla con la presunzione di chi le cose le ha viste, ma espone solo quello che ha sentito nelle varie tribune politiche e/o talk televisivi. In alcuni casi è possibile constatare che il Vecchio non sia altro che l’involuzione del Sovversivo, ovvero: un Sovversivo che ha perso la speranza e la fiducia nelle idee che portava avanti o nel mondo che tentava di cambiare, da qui Il senza speranza.
Generalmente si presenta sotto-forma di uomo tra i 55 e 83 anni, sfortunatamente però, si possono presentare anche individui decisamente più “giovani” (d’età).
Idiota: – detto anche Sciocco – persona che parla a sproposito facendo domande inutili o prive di significato. Tendenzialmente non vuol scoprirsi, per questo motivo non è sempre facile individuarlo all’interno del locale in cui si svolge la conferenza. Durante tutta la conferenza ed il dibattito finale tiene un profilo basso, le uniche e poche occasioni in cui è possibile smascherarlo sono: durante le domande finali al relatore (nel caso in cui decida di esporsi); nel caso in cui venga fatta una domanda apparentemente innocua che costringa il relatore a salvarsi con una semi-battuta, la quale va ad identificare la difficoltà della risposta. Lo Sciocco, non capendo l’argomento trattato, deformerà il suo viso fino a formare un ghigno sorridente ed inebetito allo stesso modo e libererà tutta la sua inadeguatezza con ripetitive vibrazioni emanate dal cavo orale. Questo tipo di personaggio è facilmente individuabile in uomo di età compresa tra i 17 ed i 25 anni, esiste la possibilità però che l’Idiota si possa riscontrare anche in anni successivi.
Disperso: dice-si di persona che messo difronte alla realtà dei fatti perde ogni qualsiasi appoggio e chiede a chiunque cosa fare. Questa persona è onnipresente, svela la sua identità solamente nelle domande finali. La sua specialità è “la domanda da un milione di dollari” che pressapoco consiste in:”Noi come cittadini, cosa possiamo fare per far migliorare le cose?”. Il pezzo di frase “Noi come cittadini” si può leggere in un altro modo, ovvero:”Noi poveri ignorati, incapaci di leggere e scrivere”, mentre il secondo pezzo “cosa possiamo fare per far migliorare le cose?” lo si può vedere in così: “cosa possiamo fare? Dacci tu la soluzione e la seguiremo nel limite del possibile.” La domanda del Disperso infatti è semplicemente una richiesta di aiuto. Infatti essendo stata destabilizzata la sua percezione della realtà, cerca il prima possibile un nuovo assetto che lo riporti ad un certo livello di serenità.
Questo personaggio difficilmente lo si riesce a distinguere in base al sesso o all’età.
Sapientino: – detto anche Sapientino comune – persona che sa tutto ed oltre del tema trattato dal relatore. La sua superiore conoscenza dei fatti o delle cose esposte lo inducono necessariamente ad apportare correzioni all’esposizione del relatore. Nel caso in cui il relatore sia abbastanza corretto, tutte le nozioni aggiuntive risulteranno gradevoli per i presenti formando quindi un dibattito avvincente. In caso contrario, cioè se il relatore è scorretto in alcuni punti e il Sapientino risulti essere piuttosto puntiglioso, si avrà la possibilità di assistere ad un fenomeno in cui tutti gli sguardi dei partecipanti alla conferenza presentino delle sfumature d’insofferenza nei confronti del Sapientino stesso.
Il Sapientinocomune lo si può trovare in forma di uomo tra i 21/42 anni e anche in forma di donna tra i 22/54 anni.
Sapientino infastidito: dice-si di persona che conosce l’argomento ed assuefatto da un desiderio di sapere, prende il relatore come suo mentore ideale elevandolo al rango di semi-Dio. Il Sapientino I. avrà sempre una domanda per il relatore, ed il relatore dovrà sempre rispondere alle sue domande senza deludere le sue aspettative. Chiunque anticiperà la risposta del relatore dovrà sopportare tutto l’odio del Sapientino I., per questo motivo Sapientino Infastidito prova disprezzo nei confronti del Sapientinocomune.
Questo personaggio lo si può riscontrare in uomo tra i 16/32 anni e donna tra i 19/34 anni.
Undici diversi tipici personaggi, questi sono quelli che sono riuscito ad individuare, magari me ne è sfuggito qualcuno, ma per rimediare potete sempre aggiungerne di nuovi nei commenti sotto
C’è da dire anche che è possibile catalogare una persona in più di una di queste categorie, ad esempio si può trovare un Cercatore R.-Sapientino I. o un Occupatore-Anatemizzatore-Vecchio.
Spero che questa mini-enciclopedia vi possa tornare utile un giorno, magari quando sarete voi il relatore
E’ un consulente informaticoattivo da diversi anni nella difesa dei cosiddetti “diritti digitali” dei cittadini, a partire dal diritto alla riservatezza delle comunicazioni e dal diritto all’accesso ad Internet. Alessandro è il classico hacker: chimico di formazione, ha imparato a programmare e ad amministrare sistemi da solo. Ha alle spalle una lunga carriera lavorativa vissuta in parte come dipendente, anche in aziende di livello internazionale, ed in parte come lavoratore autonomo. Alessandro vive da sempre a Ferrara. Dal 1999 è felicemente sposato con Silvana e non ha figli. Al centro del suo programma politico c’è una proposta di riforma della legge sul diritto d’autore. [Fonte]
Nella vita di ogni uomo ci sono dei momenti di tristezza, quei momenti in cui ti senti solo e perso nel vuoto. Nell’ultimo fine settimana ne ho avuti alcuni, procedo con l’elencarveli..
Settimana in cui decidi di fare il bagno al lago tutti i giorni, ma due dei quali piove e non puoi andare;
Venerdì sera al lavoro ti accorgi che con il cellulare scarico non puoi fare relationship e ti senti impotente non sapendo come contattare la gente;
Sabato e Domenica non puoi fare il bagno sul lago causa la pioggia infrasettimanale che ha reso le temperature invernali;
Sei ancora più amareggiato perchè sai che la settimana dopo sei reperibilie e non potrai andare al lago nemmeno un giorno;
Oltre al tempo che ti prende in giro ci si mette anche la connessione ADSL, non funzionando per tutto il fine settimana;
Che cazzo si fa tutto il fine settimana senza internet?
Lunedì 01 Giugno mentre tutti fanno ponte tu lavori;
Finalmente dopo 4 giorni ti sistemano l’ADLS e la cosa più triste di tutte è scrivere questo post!!
Credo siano sufficienti per un fine settimana solo… (-:
Momenti difficili nella vita di ciascuno arrivano prima o poi, ma finchè si vive si ha la possibilità di decidere il proprio futuro.
La cosa che bisogna fare è resistere!
Per la seconda birretta decidiamo di andare nel locale più vicino al nostro kebabbaro di fiducia…
Come da manuale, wr prende in mano il suo nokia e guarda se ci sono connessioni wireless disponibili e… sorpresa! Una bella rete chiamata “NETGEAR” libera!
Il primo pensiero di entrambi è stato questo: “Se non si sono presi la briga di cambiare il nome alla rete di sicuro non avranno cambiato le credenziali d’accesso alle impostazioni del router!”.
Dopo aver verificato che le classiche admin/password erano sufficienti per accedere, contenti come dei bambini davanti ad una coppa gelato, ci apprestiamo quindi, da bravi aspiranti hacker a manomettere un po’ di configurazioni…
Primo passo: verificare il modello del router: un classico DG834G, come quello che abbiamo noi, un router/modem adsl che quelli della Netgear devono aver venduto come il pane almeno qui in Italia (conosco almeno 5 persone che ne hanno uno) nonostante l’assenza del pulsante on/off.
Dopo aver riavviato il router, così, in simpatia, giusto per rompere i coglioni se qualcuno stava scaricando qualcosa, ci accorgiamo che la musica nel locale si spegne: vuoi vedere che… Notiamo quindi un cameriere preoccupato che smanetta sul pc dietro al bancone per cercare di farla ripartire, e non riuscendoci domanda se gli avventori seduti ad un tavolino col loro netbook riescono a collegarsi, mentre noi assumiamo un’aria da angioletti facendo finta di niente. Al secondo riavvio del router la musica riparte: fiuuuu!
A questo punto, stanchi di continuare a reinserire username e password (mica semplice su un cellulare!), decidiamo di resettare la password in modo da poter accedere indisturbati senza far troppa fatica.
Dopo aver aggiunto alcuni filtri su siti che ci stanno sulle balle tipo facebook, twitter, apple, microsoft ecc., non riuscendo a far redirezionare sul nostro blog o da qualche altra parte il traffico, non riuscendo ad impostare dns alternativi, dopo aver attivato la possibilità di configurare il router da remoto, stanchi ma soddisfatti del lavoro compiuto ma soprattutto affamati (c’era un kebab che ci stava aspettando!) decidiamo di levare il disturbo.
Troppo buoni per esere dei cracker, troppo disonesti per essere degli hacker: sì insomma, nè carne nè pesce!
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Le solite facce
Lunedì 8 Giugno 2009 di deuspico
Ogni tanto capita ed è interessante partecipare a qualche conferenza su un determinato argomento o del tal giornalista/scrittore/ecc. ecc.
Indipendentemente dal tema trattato, sia prima dell’arrivo del relatore, sia durante l’esposizione dell’argomento, sia nel finale della serata dove vengono poste le domande al relatore, si possono sempre individuare nei presenti alcune… figure retoriche, oserei dire.
In questo post ho cercato d’identificare, catalogare e descrivere i principali personaggi che si possono incontrare durante una qualsiasi conferenza.
Quindi, eccoVi di seguito una piccola enciclopedia dei personaggi da conferenza:
Cercatore: – comunemente detto anche Cercatore di posti – dice-si di persona alla ricerca continua di sedie libere anche quando la stanza è ricolma di persone. È un individuo pieno di speranza, al punto da chiedere se i posti occupati dalle giacche sono liberi. Spesso rappresentato da donna adulta tra i 39/53 anni o giovane ragazzo tra i 18/25 anni. Purtroppo il Cercatore può capitare nella variante Rompicoglioni (vedere sotto).
Cercatore Rompicoglioni: – Rompicoglioni in gergo comune – persona che oltre ad essere alla continua ricerca di sedie libere rilascia ultimatum a tutti coloro che tengono dei posti occupati per amici/parenti/conoscenti. È un’individuo stanco, frustrato con la tendenza ad esercitare un tentativo di pressione psicologica/verbale nei confronti degli Occupatori di posti, è infatti nota la frizione che esiste tra questi due tipi di categorie. Il Cercatore R. di norma si presenta sotto forma di uomo adulto, generalmente di età compresa tra i 53/72 anni.
Occupatore: – meglio noto come Occupatore di posti – dice-si di persona che con astuti stratagemmi riesce ad occupare più di un posto a sedere. Tra le tecniche adottate c’è lo “stravaccamento” (il sedersi in maniera scomposta) e l’occupazione mediante oggetti personali come giacche, maglie o borse. È un individuo paziente e un acuto scrutatore di volti. Accade spesso che debba confrontarsi con il Cercatore, alcune volte anche con il Cercatore R. L’Occupatore non possiede caratteristiche specifiche, infatti lo si può trovare in qualsiasi forma indipendentemente da età e sesso.
Ofuscatore: persona dalla stazza elevata solita sedersi d’innanzi ad un’altra persona. È un individuo perseguitato dalla sfiga, infatti, non è raro che subisca dei disagi a livello fisico causati dalle continue maledizioni lanciategli dalle persone che siedono dietro di lui. Non è molto amato dagli Anatemizzatori per la sua stazza e soprattutto per la sedia che occupa nella stanza (quella difronte all’Atemizzatore appunto). L’Ofuscatore può risultare ancor più fastidioso nel caso in cui si coalizzi con altri Ofuscatori ed assieme a loro formi una specie di “diga visiva”.
Anatemizzatore: dice-si di persona la cui posizione in sala induca a favorire l’avvenimento di cose spiacevoli nei confronti di chi gli sta davanti attraverso maledizioni di vario tipo. È un individuo spesso colto da torcicollo e che possiede rabbie represse che sfoga con anatemi nei confronti dei poveri malcapitati. Generalmente i suoi bersagli preferiti sono gli Ofuscatori, ma anche seppur in forma meno frequente i Cercatori R.
Sovversivo: persona che mira a sovvertire l’ordine costituito. Si rivela spesso nelle domande che si effettuano a fine serata. È un individuo dal carattere deciso che non accetta menzogne e mediazioni ideologiche. Può trovarsi in disaccordo con il Vecchio e l’Idiota, considerati dal Sovversivo il risultato della contrazione culturale societaria. Rappresentato spesso da un uomo tra i 17 e 34 anni.
Vecchio: – chiamato anche Il senza speranza – dice-si di persona che parla dei problemi trattati argomentandoli con frasi fatte o di circostanza. Non è necessariamente una figura indispensabile al dibattito, anzi, in molti casi tende a deviare sul tema principale, nonostante questo è sempre presente. È un uomo che ha visto e vissuto molte cose, ma gli ultimi decenni trascorsi difronte alla tv gli hanno plagiato la mente e corrotto il pensiero. Infatti parla con la presunzione di chi le cose le ha viste, ma espone solo quello che ha sentito nelle varie tribune politiche e/o talk televisivi. In alcuni casi è possibile constatare che il Vecchio non sia altro che l’involuzione del Sovversivo, ovvero: un Sovversivo che ha perso la speranza e la fiducia nelle idee che portava avanti o nel mondo che tentava di cambiare, da qui Il senza speranza.
Generalmente si presenta sotto-forma di uomo tra i 55 e 83 anni, sfortunatamente però, si possono presentare anche individui decisamente più “giovani” (d’età).
Idiota: – detto anche Sciocco – persona che parla a sproposito facendo domande inutili o prive di significato. Tendenzialmente non vuol scoprirsi, per questo motivo non è sempre facile individuarlo all’interno del locale in cui si svolge la conferenza. Durante tutta la conferenza ed il dibattito finale tiene un profilo basso, le uniche e poche occasioni in cui è possibile smascherarlo sono: durante le domande finali al relatore (nel caso in cui decida di esporsi); nel caso in cui venga fatta una domanda apparentemente innocua che costringa il relatore a salvarsi con una semi-battuta, la quale va ad identificare la difficoltà della risposta. Lo Sciocco, non capendo l’argomento trattato, deformerà il suo viso fino a formare un ghigno sorridente ed inebetito allo stesso modo e libererà tutta la sua inadeguatezza con ripetitive vibrazioni emanate dal cavo orale. Questo tipo di personaggio è facilmente individuabile in uomo di età compresa tra i 17 ed i 25 anni, esiste la possibilità però che l’Idiota si possa riscontrare anche in anni successivi.
Disperso: dice-si di persona che messo difronte alla realtà dei fatti perde ogni qualsiasi appoggio e chiede a chiunque cosa fare. Questa persona è onnipresente, svela la sua identità solamente nelle domande finali. La sua specialità è “la domanda da un milione di dollari” che pressapoco consiste in:”Noi come cittadini, cosa possiamo fare per far migliorare le cose?”. Il pezzo di frase “Noi come cittadini” si può leggere in un altro modo, ovvero:”Noi poveri ignorati, incapaci di leggere e scrivere”, mentre il secondo pezzo “cosa possiamo fare per far migliorare le cose?” lo si può vedere in così: “cosa possiamo fare? Dacci tu la soluzione e la seguiremo nel limite del possibile.” La domanda del Disperso infatti è semplicemente una richiesta di aiuto. Infatti essendo stata destabilizzata la sua percezione della realtà, cerca il prima possibile un nuovo assetto che lo riporti ad un certo livello di serenità.
Questo personaggio difficilmente lo si riesce a distinguere in base al sesso o all’età.
Sapientino: – detto anche Sapientino comune – persona che sa tutto ed oltre del tema trattato dal relatore. La sua superiore conoscenza dei fatti o delle cose esposte lo inducono necessariamente ad apportare correzioni all’esposizione del relatore. Nel caso in cui il relatore sia abbastanza corretto, tutte le nozioni aggiuntive risulteranno gradevoli per i presenti formando quindi un dibattito avvincente. In caso contrario, cioè se il relatore è scorretto in alcuni punti e il Sapientino risulti essere piuttosto puntiglioso, si avrà la possibilità di assistere ad un fenomeno in cui tutti gli sguardi dei partecipanti alla conferenza presentino delle sfumature d’insofferenza nei confronti del Sapientino stesso.
Il Sapientino comune lo si può trovare in forma di uomo tra i 21/42 anni e anche in forma di donna tra i 22/54 anni.
Sapientino infastidito: dice-si di persona che conosce l’argomento ed assuefatto da un desiderio di sapere, prende il relatore come suo mentore ideale elevandolo al rango di semi-Dio. Il Sapientino I. avrà sempre una domanda per il relatore, ed il relatore dovrà sempre rispondere alle sue domande senza deludere le sue aspettative. Chiunque anticiperà la risposta del relatore dovrà sopportare tutto l’odio del Sapientino I., per questo motivo Sapientino Infastidito prova disprezzo nei confronti del Sapientino comune.
Questo personaggio lo si può riscontrare in uomo tra i 16/32 anni e donna tra i 19/34 anni.
Undici diversi tipici personaggi, questi sono quelli che sono riuscito ad individuare, magari me ne è sfuggito qualcuno, ma per rimediare potete sempre aggiungerne di nuovi nei commenti sotto
C’è da dire anche che è possibile catalogare una persona in più di una di queste categorie, ad esempio si può trovare un Cercatore R.-Sapientino I. o un Occupatore-Anatemizzatore-Vecchio.
Spero che questa mini-enciclopedia vi possa tornare utile un giorno, magari quando sarete voi il relatore
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