Tutti lo vogliono, tutti lo cercano, tutti lo desiderano. Mi sta mettendo più ansia di Google Wave! Voglio Buzzz!!! Ma cos’è? A cosa serve? Cosa fa?
E chi lo sa?! Ancora non l’abbiamo potuto provare… E’ come Twitter con i commenti, ah è come FriendFeed allora.. Si ci siamo.. Solo che è by Google e si integra con Gmail, Picasa, Twitter, Flickr, tua mamma.. M’ha, aspettiamo d’averlo provato per giudicare. Tra l’altro se non erro anche FriendFeed è made in Google o meglio in ex dipendenti Google, poi comprato da Facebook.
Credo lo sappiate tutti di che film stiamo parlando giusto?! Si, paranormal activity.
Ora, diamo un giudizio a primo impatto al film: Discreto.
Discreto cosa vuol dire? vuol dire che ne ho visti di molto meglio ma anche di molto peggio. Ora se questo film ha sconvolto l’America forse è meglio rivalutare il livello di “creduloni” presenti in America. Questo film può sconvolgere chi crede nell’esistenza di demoni che si divertono a perseguitarci, e solamente divertire chi non ci crede.. Per quasi tutta la durata del film esso si presenta monotono, in alcuni punti bisogna ammettere che può essere inquietante. (2 punti direi, tra cui uno è il finale che non è nemmeno del regista originale ma di Steven Spielberg)
La cosa bella di questo film non è tanto se fa paura o meno – abbiamo capito che non ne fa – ma il costo del film stesso. Il film è stato girato spendendo all’incirca 15 mila $. Come? girandolo nella casa del regista, in 10 giorni di riprese e pagando i due attori 500 $ l’uno.. Il film ha incassato centinaia di milioni di $ ai botteghini e quindi è la pellicola con il guadagno maggiore che sia stata mai girata.
Forse è ora che anche il Team Amperini si metta a fare un film!
Non è stata una grande idea, lo so, ma stanotte non ho saputo resistere al richiamo del Super Bowl 2010, trasmesso in diretta da mamma Rai. Iniziato circa alle 00:30 ora italiana è finito quasi alle 4,compreso lo spettacolo tra il secondo e il terzo quarto degli Who, e ovviamente stamattina al lavoro ero giusto un pelo addormentato… ;P
Niente da dire comunque: lo spettacolo ha ripagato il sonno perso!
Superbowl numero 44, New Orleans Saints vs Indianapolis Colts, risultato finale 31-17, primo titolo per la squadra di New Orleans, a distanza di 4 anni dal disastroso uragano Katrina.
L’evento è il più seguito della TV americana, con uno share di 151 milioni di persone l’anno scorso solo negli Stati Uniti.
Come ogni anno le multinazionali americane si sono quindi sfidate a suon di milioni di dollari per avere uno spazio commerciale, si parla di 3 milioni per lo spot di Motorola con Megan Fox… e anche quest’anno sono state portate delle pubblicità molto divertenti e ben fatte, altro che la spazzatura che ci dobbiamo sorbire tutti i giorni!
Quando si parla di programmi televisivi, mi capita spesso di sentire affermazioni tipo: “Non ci sono più i programmi di una volta.” o frasi simili.
Inizialmente le “classificavo” come la solita frase fatta dovuta alla classica mitizzazione del passato, ma non è solo questo.
È innegabile, osservando vecchi filmati, che la programmazione televisiva ha cambiato qualcosa nell’intrattenimento del pubblico. Non credo però si possa dire che il suo scopo (o uno dei suoi scopi) sia variato, cioè: intrattenere.
Nei lontani anni ‘70 ci fu una persona che dichiarò:
[...] la televisione è un medium di massa. E il medium di massa non può che mercificarci ed alienarci. [...]
Questa frase, pronunciata 40 anni fa, mi ha fatto pensare. In molti pensano della televisione la stessa cosa (anche se continuano a guardarla); solo che le frasi per esprimersi in merito ad essa sono un po’ diverse. Se le frasi che spesso sento pronunciare tipo:”Ti fanno vedere solo quello che vogliono loro.” o “Parlano solo di cazzate.”, per quanto semplici, fossero approfondite nel significato che diamo loro e restassimo coerenti nei nostri pensieri, probabilmente arriveremo allo stesso pensiero dell’autore citato prima (di cui non ho menzionato il nome).
Quel che penso è che in realtà non ci sia un peggioramento della qualità in televisione, ma che quel male che contraddistingue la tv sin dalla sua nascita sia semplicemente mutato. La tv ha cambiato pelle, cioè: anche prima era brutta, ora è sempre brutta ma in modo diverso: alla fine è sempre la stessa. La sua funzione d’intrattenimento la svolge da sempre, assieme alla divulgazione dell’unico messaggio che può dare, cioè, l’eco di chi sta al potere.
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